L’AQUILA – “Da oggi ho riassunto nelle mie mani tutta la gestione del centro storico, in tutti i suoi aspetti. Ribadisco che le zone dove si può accedere nel centro storico sono sicure e monitorizzate continuamente”.

Lo annuncia sulla rete sociale di Facebook il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nell’ennesima replica fiume sul tema della sicurezza del centro storico del capoluogo innescato dalla scossa che ha distrutto Amatrice.

Un tema che si è incrociato con la cancellazione in segno di lutto degli eventi estivi aquilani, la parte di spettacolo della Perdonanza Celestiniana e il Jazz per L’Aquila, e con l’intervista del prefetto, Francesco Alecci, che ha detto: “in centro c’è pericolosità eccessiva”.

Tutto nasce, si giustifica Cialente, da una lettera inviata al prefetto dagli uffici “piena di tali sciocchezze e superficialità che andava stracciata”.

Di qui la convocazione del comitato per la sicurezza pubblica e l’allarme del rappresentante del governo, che per il sindaco è infondato. Per lui il centro è sicuro “perché i palazzi sono già stati riparati e quindi, come abbiamo visto a Norcia, sono più sicuri di quanto lo fossero 10 anni fa, o sono cantierizzati e quindi sicuri perché gestiti dalla sicurezza dell’impresa”.

“Chiederei a sua eccellenza il prefetto di segnalare al governo la necessità di affrontare il dramma della lentezza della ricostruzione pubblica, come dramma italiano”, conclude.