L’AQUILA – “Domani sì, adesso no”.

Si può utilizzare il titolo di un vecchio successo di Vasco Rossi per riassumere la risposta che i vertici di Live Nation, il promoter che si occupa di organizzare i tour del rocker di Zocca, hanno dato ad AbruzzoWeb dopo il varo della campagna “L’Aquila chiama Vasco”.

Dallo scorso aprile questo giornale ha chiamato gli aquilani e gli abruzzesi alla mobilitazione per chiedere a gran voce all’artista di organizzare nel prossimo futuro un evento nella zona colpita dal sisma del 6 aprile 2009.

La risposta è stata entusiastica, con oltre 1.500 adesioni (tra firme su petizionionline.it e “like” sulla rete sociale di Facebook) e una serie di appoggi importanti, tra cui quello delle comunità italiana online dei Fratelli di Vasco e Vascoforever.

Mentre la raccolta girava per la rete attraverso il passaparola, la redazione ha contattato la casa discografica di Vasco, la Emi, che ha detto di non avere nulla in contrario all’iniziativa e anzi, ha invitato a contattare il promoter del tour per verificarne l’effettiva fattibilità.

Da Live Nation è arrivata una risposta chiara: impossibile organizzare un concerto ora nell’Aquilano.

Abbastanza comprensibile. Il tour di Vasco Rossi è cominciato proprio in questi giorni e le trattative diplomatiche vanno intraprese molti mesi prima per mettersi in pole rispetto alle tante città italiane che desiderano avere nei propri stadi o aree la combriccola del “Blasco” e il suo indotto.

Ma d’altronde, l’obiettivo finale della campagna “L’Aquila chiama Vasco” non è quello di organizzare un concerto nel capoluogo per l’estate 2011, ma solo quello di raccogliere una grande quantità di consensi da consegnare all’organizzazione dell’artista per “fargli sapere” che la città lo richiede a gran voce e solo a quel punto semmai, puntare a un evento.

E questo obiettivo è stato centrato in pieno.

Il promoter, infatti, ha apprezzato “l’interesse e il coinvolgimento” invitando a proseguire nella raccolta di consensi.

“Domani sì, adesso no”, appunto. Restate sintonizzati. E continuate a firmare. (alb.or.)