L’AQUILA – “Quando curi una malattia puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere”.

Campeggia questa frase di Patch Adams sul libretto della fondazione “Il Cireneo”, la onlus che si occupa della cura e dell’assistenza delle persone affette da autismo, distribuito ieri sera ai 100 giovani che hanno partecipato alla cena di beneficenza promossa dallo Studio Comunico che si è svolta al locale Nocento10 dell’Aquila.

Presenti i giovani di varie associazioni e categorie come Confindustria, Ance, avvocati, psicologi e commercialisti, esponenti del Pdl, del Pd e dell’Udc.

La serata è stata caratterizzata dagli interventi del vescovo ausiliare dell’Aquila, monignor Giovanni D’Ercole e da Annarita Tomassini, direttore sanitario del centro autismo dell’Aquila che dopo il terremoto ha riaperto una nuova sede a Collemaggio.

“Questa iniziativa – ha spiegato Laura Tinari, consigliere del gruppo giovani di Confindustria, ideatrice della serata – si inserisce nel percorso comune che i giovani aquilani hanno deciso di fare per elaborare proposte sulla rinascita del territorio aquilano”.

“Quando ci siamo chiesti a chi dedicare questa serata – ha sottolineato la Tinari – è venuto spontaneo pensare alle generazioni future, ai bambini di oggi, per questo abbiamo scelto la fondazione ‘Il Cireneo’ che si occupa delle persone affette da autismo”.

La fondazione è attiva dal 2003 ed è impegnata per i diritti degli autistici e delle loro famiglie e in Abruzzo è attiva, oltre che nel capoluogo, anche a Lanciano e Vasto, nel Chietino.

“Abbiamo tracciato una strada – dicono al ‘Cireneo’ – creando una rete di servizi sanitari, sociali, scolastici e di sostegno alle famiglie. C’è ancora molto da fare… aiutateci ad aiutare”.

I contributi alla fondazione possono essere dati attraverso la denuncia dei redditi, destinando il 5 per 1000 scrivendo nell’apposito spazio il codice 92020790694. (pi.bi.)