L’AQUILA – Animalisti in rivolta all’Aquila per la cattura da parte del servizio veterinario della Asl di un cane randagio di colore bianco, un pastore abruzzese, “su segnalazione di una persona che pare sia caduta a causa sua”, come riporta la pagina Facebook Cani dell’Aquila.
Domattina alcune volontarie che si prendono cura degli animali del centro storico andranno al canile sanitario per vedere che cosa si potrà fare per la situazione del cane, che qualcuno chiama Bianchino.
A raccontare alcuni dettagli della cattura è stata un’aquilana indignata, Ilaria Garofalo, che ha contattato la redazione di AbruzzoWeb e ha riportato su Facebook la sua avventura.
“Stamattina sono stata minacciata di venir ‘segnalata’ alle autorità dal direttore della Asl veterinaria poiché ho cercato di far fuggire dall’accalappiamento un povero e dolce cane che abita da sempre in centro, precisamente nel parco del castello – ha scritto – purtroppo però i due tipi lo hanno preso con l’inganno, attirandolo con del cibo, dopodiché lo hanno legato con una catena, una cosa davvero barbara”.
“Che cosa si può fare ora per farlo rimettere in libertà? Vi prego, aiutiamo questo povero cagnolino che non merita di essere rinchiuso in una gabbia, ha sempre vissuto libero – aggiunge – Peraltro il direttore del canile mi ha veramente trattato con arroganza e maleducazione”. (alb.or.)



