L’AQUILA – “Veramente indecoroso quello che vedono i turisti che transitano o sostano alla base della funivia a Fonte Cerreto”.

Franco Marulli, dell’Assocasa Ugl, denuncia l’ennesimo pietoso biglietto da visita di una delle porte del Gran Sasso, del cui sviluppo la classe dirigente si riempie la bocca ormai da anni. Una sorta di certificazione della inattendibilità dei fiumi di parole spesi sullo sviluppo turistico.

“Mega progetti di riqualificazione del territorio, annunci eclatanti per un sviluppo turistico galattico per poi trovare una situazione di abbandono totale”, dice Marulli.

“Le casette in legno posizionate, ormai da anni sul piazzale antistante la funivia, giacciono in perenne abbandono. Dovevano essere il fiore all’occhiello per una vetrina dell’immagine del comprensorio – ricorda – con prodotti tipici locali, degustazioni, depliant di promozione turistica, diventate invece ricovero per animali e ricettacolo di immondizia”.

“Desolazione e sgomento sono le sensazioni che si provano davanti a codesta inerzia amministrativa dove si intuisce che il politico viva la sua vita amministrativa nascosto in altri luoghi a cercare il consenso spiccio e non in una visione di sviluppo per un futuro migliore per la città cosi da offrire al turista una confortevole accoglienza e lasciargli un piacevole ricordo”, conclude Marulli.