L’AQUILA – Demolizioni senza l’utilizzo di acqua per evitare la formazione di polveri. Un nuovo caso all’Aquila dopo quello di Colle Sapone, quando i residenti avevano manifestato il loro disappunto ad AbruzzoWeb.
In via Giovanni Di Vincenzo è in corso l’abbattimento di una palazzina, senza che siano state prese le precauzioni necessarie per evitare che si alzasse una nuvola che ha ricoperto tutto: case, macchine e persino i giochi del parco presente nelle vicinanze.
Addirittura i passanti devono coprirsi il viso con mani e fazzoletti e l’aria è irrespirabile.
Con l’avvio della ricostruzione pesante, sempre che il governo trovi nuovi soldi, visto che quelli disponibili sono esauriti, è un fenomeno che sempre di più preoccupa gli aquilani, abituati ad aria pulita e sana.
Sulla questione si era anche espresso il presidente dell’Asm, Luigi Fabiani, la società a capitale interamente pubblico che si occupa della selezione macerie in collaborazione con i vigili del fuoco che provvedono alle demolizioni: “quando ci siamo noi sui cantieri le norme sono rispettate al 100 per cento”.
Stavolta, però, sembra che le demolizioni sono a carico dei privati e qualche dubbio che qualcosa possa sfuggire è più che un sospetto. (s.cia.)



