L’AQUILA – Laureati o diplomati, ma meglio se “segnalati” da sacerdoti che prestano servizio in parrocchia.
È scaduto da pochi giorni (il 24 gennaio scorso), il bando pubblicato dal servizio della Caritas diocesana dell’Aquila per la ricerca di un educatore da impiegare nel progetto “L’Aquila migrante sulle Strade della Condivisione”, come riportato nel sito ricostruireinsieme.it, un coordinamento di associazioni nato all’Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009 allo scopo di offrire un servizio di orientamento agli immigrati ed educazione alla convivialità delle differenze così come spiegato nel portale web.
Favorire il processo di integrazione con il tessuto sociale degli stranieri sarà uno dei compiti dell’educatore, che lavorerà a stretto contatto con operatori e volontari; per l’accesso al posto il candidato avrebbe dovuto possedere diversi requisiti, tra cui la conoscenza di almeno una lingua straniera, conoscenza di procedure informatiche, titolo di studio.
Ma il compito è delicato, tanto che nel bando viene scritto nero su bianco che avrebbero avuto una corsia privilegiata gli aspiranti educatori i cui curriuculum fossero stati segnalati “da parroci di parrocchie”
“Per la delicatezza del servizio da svolgere, nell’ambito della Pastorale della Carità diocesana – è scritto nel bando – si darà particolare attenzione ai curriculum inviati tramite il parroco di una Parrocchia (in questo caso sul curriculum dovrà essere indicata la Parrocchia, il nome del Parroco e il telefono)”. (g.a.)
IL TESTO DEL BANDO
Il Servizio Immigrazione della Caritas Diocesana dell’Aquila ha pubblicato un bando per la ricerca di un educatore da impiegare nel progetto “L’Aquila migrante sulle Strade della Condivisione”.
La persona cercata avrà la funzione di educatore e lavorerà – con contratto part-time annuale- in collaborazione con operatori e volontari, prevalentemente nell’ambito dell’accoglienza diffusa e in generale, alla realizzazione di tre obiettivi: dare continuità e potenziamento ai servizi di sostegno e accompagnamento degli immigrati; costruire condivisione curando la rete con le parrocchie, le realtà associative degli immigrati, gli enti locali e tutti i soggetti sociali che, a vario titolo, si occupano di immigrazione; favorire l’accoglienza diffusa promovendo nella comunità diocesana, e nella città in genere, iniziative ed esperienze di ospitalità e convivialità.
Il bando è rivolto a laureati (o diplomati con esperienze in attività di accompagnamento ed educazione interculturale). Ulteriori requisiti per partecipare sono: la conoscenza di almeno una lingua straniera, la capacità di lavorare in gruppo e organizzare e gestire un progetto educativo interculturale, la capacità di interagire con gli enti locali e i vari interlocutori sociali, la conoscenza del territorio e del fenomeno migratorio, la conoscenza e utilizzo di procedure informatiche, la capacità di lavorare in gruppo, la flessibilità organizzativa e infine la patente di guida B (il candidato deve essere automunito).
Gli interessati potranno partecipare alla selezione, inviando un curriculum vitae aggiornato e fotocopia della carta d’identità e del codice fiscale, facendo pervenire il tutto per posta o per consegna diretta, in busta chiusa, indicando sulla stessa l’indirizzo: Caritas Diocesana L’Aquila – Servizio Immigrazione (progetto “L’Aquila Migrante”) – Via Duomo snc 67100 Coppito (AQ) .
Per la consegna diretta – presso la sede diocesana della Caritas – gli orari di apertura sono: da lunedì a venerdì mattina 9.00 -12.30 e giovedì pomeriggio 16 -18.
Le richieste dovranno pervenire alla Caritas Diocesana dell’Aquila, secondo le modalità descritte, entro le ore 13,00 del 24 gennaio 2012.
Per la delicatezza del servizio da svolgere, nell’ambito della Pastorale della Carità diocesana, si darà particolare attenzione ai curriculum inviati tramite il parroco di una Parrocchia (in questo caso sul curriculum dovrà essere indicata la Parrocchia, il nome del Parroco e il telefono).
Per ulteriori informazioni: Caritas Diocesana dell’Aquila-Servizio Immigrazione ed educazione alla Mondialità, Via Duomo–Coppito, tel/fax 0862.405169.



