L’AQUILA – “Andrò oltre la presenza, aspetto l’invito e mi presento con atteggiamento laborioso e collaborativo”.
Arriva ai microfoni di AbruzzoWeb la promessa del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, di partecipare al Consiglio comunale straordinario dell’Aquila, che peraltro va ancora convocato, per rispondere alla chiamata dell’opposizione che vuole contestare la legge definita “guscio vuoto”.
D’Alfonso risponde alle critiche giunte dalle due frange del centrodestra cittadino, legate a Giorgio De Matteis e Guido Liris, con una premessa molto dura: “La legge è articolata e va letta nella sua compiutezza. Estrapolare, sezionare, dividere è un’opera da giullari”.
Il fatto sottolineato da destra che nella proposta di legge venga fissata una strategia affinché L’Aquila diventi “nel lungo termine” il centro amministrativo della Regione, quando in realtà dovrebbe esserlo da 45 anni, non ne scalfisce, secondo il governatore, la credibilità.
“Assolutamente no, non riesce neanche la forzosa rilettura dello spirito della legge: mettiamo in campo una norma che ha una forza programmatoria poiché stabilisce il principio dell’addizionalità – precisa – Questo è il dato rivoluzionario. Per le funzioni dell’Aquila capoluogo si stabilisce con legge regionale il principio dell’addizionalità che significa aggiuntività”.
“Poi non mi meraviglio che chi sta all’opposizione faccia opposizione, ma se uno coltiva solo la vocazione all’opposizione diventa minoritario e solo filiforme testimonianza”, aggiunge.
Quanto alle ipotesi alternative che verranno varate dai forzisti e dai seguaci di Gdm, “le leggo senza dubbio se sono puntanti all’integrazione e al miglioramento. L’atteggiamento della dichiarazione di esistenza in vita – taglia corto D’Alfonso – ha lo spazio dell’esistenza in vita”.
DE MATTEIS: ”MIA PROPOSTA, RISPARMIO DI 6 MILIONI”
“Se qualcuno pensava che stessimo scherzando può tranquillamente mettersi l’anima in pace. È già in corso la riscrittura della legge-truffa sull’Aquila Capoluogo, non abbiamo alcuna intenzione di perdere tempo e vogliamo che sia chiaro che lasciamo fuori la porta le polemiche sterili e inutili tra i partiti e dentro i partiti e andiamo subito al sodo”.
Così in una nota i consiglieri comunali di opposizione dell’Aquila Giorgio De Matteis (L’Aquila città aperta), Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022), Emanuele Imprudente (Lca), Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila) e Vito Colonna (Prospettiva 2022).
“L’articolo 1, comma 3, dello Statuto regionale recita: ‘L’Aquila è il capoluogo della Regione Abruzzo sede degli organi istituzionali’ – ricordano – e, pertanto, risulta essere nei fatti il polo istituzionale e amministrativo della regione e certamente non deve diventarlo nel lungo periodo, come sostenuto da uno smarrito Pietrucci”.
Sulla base di questo presupposto, i consiglieri annunciano “che l’articolo 1 della proposta di legge che stiamo riscrivendo recita: ‘L’Aquila è il capoluogo della Regione Abruzzo e sede ufficiale di tutti gli assessorati e uffici competenti. Si istituiscono sedi decentrate sui capoluoghi di Provincia, punti di riferimento di aree vaste provinciali’”.
“Questo articolo comporta nell’ordine il reale e definitivo riconoscimento della città capoluogo, la chiusura di un’anomalia esistente solo nella nostra regione e in parte nella Regione Calabria – scrivono ancora – Inoltre, tale provvedimento comporta una riduzione di spese pari a una quantificazione annuale di circa 6 milioni di euro”.
“Questi 6 milioni di euro reinvestiti sulla città dell’Aquila, attraverso il meccanismo della partecipazione pubblico/privato con un moltiplicatore pari a quello degli interventi comunitari, porteranno a un investimento su opere e interventi produttivi pari a 120 milioni di euro, ovvero 12 milioni di euro annui per 10 anni – assicurano – Appare evidente che rispetto a 700 mila euro non c’è neanche da iniziare una discussione”.
“Lasciamo a Pietrucci e ai suoi amici il compito di perdere tempo e di giocare all’imbonitore. Questa nostra proposta insieme ai restanti articoli sarà oggetto di una presentazione ufficiale nei prossimi giorni – svelano – Ci auguriamo che il presidente della Giunta regionale, se ha realmente a cuore la città dell’Aquila, colga questa grande opportunità, così come noi cogliamo con ‘attenzione’ l’idea della costruzione di un mega ospedale nella ‘striscia di Gaza’ (esemplificazione impropria di D’Alfonso) dell’area metropolitana Chieti/Pescara”.
“Siamo certi che i ruoli delle due città abbiano una precisa vocazione e non siamo disponibili a farci prendere per i fondelli – concludono – La nostra proposta, a cominciare da questo articolo, è seria, precisa e concreta e parte dal presupposto politico e amministrativo sostenuto anche dal presidente D’Alfonso, ma non dal consigliere aquilano Pietrucci e cioè: L’Aquila è il capoluogo della Regione Abruzzo”.
DOMANI LA CONFERENZA STAMPA FORZA ITALIA
E intanto domani, lunedì 26, alle ore 12, presso la sala Fabiani di palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, si terrà la conferenza stampa di Forza Italia sul tema “La legge che L’Aquila merita”.
Parteciperanno il consigliere regionale Emilio Iampieri con i componenti del gruppo consiliare regionale di Forza Italia, i capigruppo di Forza Italia in Consiglio comunale e in Provincia dell’Aquila, rispettivamente Guido Liris e Gianluca Alfonsi, e gli assessori provinciali Roberto Tinari ed Ersilia Lancia.
Nel corso della conferenza verranno enunciati i contenuti della proposta di legge regionale che Forza Italia sta elaborando per L’Aquila capoluogo di Regione.





