L’AQUILA – “Notiamo stupiti che gli operai del Comune dell’Aquila siano stati inviati celermente a pulire le scritte apparse in mattina contro il Sindaco Biondi. Ci chiediamo come sia possibile che dal 28 ottobre non sia stato possibile rimuovere con la stessa velocità le scritte inneggianti al Fascismo e le raffigurazioni del fascio littorio con la scritta ‘Siamo ancora qui!’, apparsi in molte zone della città dell’Aquila”.

Lo segnala Lorenzo Rotellini, consigliere comunale del gruppo L’Aquila Coraggiosa.

“Due pesi e due misure come al solito vengono applicate dal Sindaco e dalla sua amministrazione”, protesta.

La scritta che sta per essere con solerzia cancellata è quella che recita “Biondi nemico dei poveri”:  comparsa in centro storico a L’Aquila, tra i Quattro cantoni e piazza Palazzo, su una parete divisoria del cantiere del palazzo della Biblioteca e Convitto nazionale.

A postare la foto lo stesso sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, che così commenta sulla sua pagina facebook: “Non ho mai avuto timori a confrontarmi con chi avesse bisogno in città, intervenendo direttamente ove possibile o sensibilizzando quanti potessero dare una mano. La mia storia e le mie origini parlano per me e non ho bisogno di replicare al disagio del responsabile di questa cretinata. Se vuole (o vogliono) parlare di problemi reali la porta del mio ufficio è sempre aperta. Lo è sempre stata e continuerà ad esserlo. La povertà, materiale e (forse ancor prima) culturale, è una cosa seria”.

Altre scritte, di matrice di sinistra e antifascista, sono apparse nelle ultime ore in altre parti della città, tipo “Il, lo, la presidente”, “evasori per Meloni” e “Benito Maria = gender fluid”, “cento anni di disperato amore…capovolto”, “1110 trans ancora in marcia”, con le ultime modificando le scritte dell’estrema destra.

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