L’AQUILA – “Per ora creiamo 200 posti di lavoro qui nel centro storico dell’Aquila, abbiamo poi fatto la nostra offerta alla H3G, e se vinceremo l’appalto è ovvio che sarà per noi conveniente avvalerci di personale della Globe network che qui a L’Aquila ha già lavorato per questa commessa, c’è una disponibilità da parte nostra, ma non abbiamo avuto su questo tema nessun incontro”.
A parlare è Roberto Guerrieri, socio della società romana Customer 2 care, in una conferenza stampa convocata assieme al medico dentista Gabriele Valentini, proprietario del centro direzionale di via dell’Arcivescovado, dove l’imprenditore romano è pronto ad aprire l’attività di call center, assumendo 200 addetti, già in autunno, per ora nel primo piano dell’edifico che fino a poco tempo fa aveva ospitato l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
I lavori di riadattamento, come testimoniano le immagini di Abruzzoweb sono a buon punto, con scrivanie e computer già montati.
Inevitabili le domande sui futuri scenari che potrebbero interessare i 234 lavoratori della Globe Network di Pile, in ferie forzate da quando la H3G ha ritirato la commessa aquilana a causa del debito di 4,5 contratto dal fornitore di servizi con l’Agenzia delle entrate.
E che sono oramai ad un passo dal licenziamento.
Nella conferenza stampa Guerrieri ha chiesto di non essere ripreso dalle telecamere, né fotografato. Par di capire per non subire pressioni dalle tante persone che qui a L’Aquila chiedono assunzioni e segnalano persone da assumere. Ipotesi confermata dallo stesso Valentini.
“Abbiamo un’altra azienda simile a Roma – ha spiegato Guerrieri – con oltre 200 addetti, e ora siamo felici di fare questo investimento nel cuore del centro storico dell’Aquila, creando altri 200 posti di lavoro con le 150 postazioni già pronte. Un’operazione resa possibile dal fatto che la nostra tipologia di clienti ci consente di spostare le commesse da Roma a L’Aquila. Noi ci occupiamo – prosegue Valentini – di varie commesse nel settore del servizio ai clienti, lavoriamo per grandi gruppi, inoltre ci occupiamo anche di recupero crediti e siamo associati all’ Unione nazionale delle imprese di recupero di Confindustria”.
Valentini evidenzia poi l’importanza dell’arrivo della Customer 2 care nel centro storico dell’Aquila, anche nell’ottica della rinascita della città.
“Questo è il secondo edificio della mia società a riaprire in centro – spiega Valentini – e che riporta persone nel cuore della città, è già accaduto infatti nel fabbricato di via Zara, dove c’è l’Agenzia delle entrate. Ora c’è questa grande possibilità con il call center. Per me, aquilano, e la mia società, è una vera e propria missione”
Valentini ribadisce poi che l’Ingv è andato via dal Centro direzionale a causa del protrarsi dei lavori su via dell’Arcivescovado, iniziati nel settembre 2015 e non ancora conclusi.
“Un ritardo che ha creato per loro enormi problemi logistici e di cui anche io sono vittima”, precisa, aggiungendo però che ” se si vuol bene alla città i parcheggi, e i disagi propri di una città in ricostruzione sono un tema che deve passare in secondo piano. Per questo sono grato a Guerrieri, la sua società poteva poteva scegliere anche di insediarsi in un capannone in periferia, risparmiando magari qualche euro al metro quadro, e invece ha scelto di investire in centro, persuaso dalla qualità dell’edificio, comprendendo che questo sarà un valore aggiunto anche in termini di immagine e prestigio per la sua attività”.
Come detto, sul tema del riassorbimento dei dipendenti della Globe Network, Guerrieri è stato molto chiaro.
“I 200 addetti saranno assunti con altre commesse e lavoreranno qui al primo piano, nelle 150 postazioni a disposizione. Poi, la nostra intenzione è riuscire ad occupare anche gli altri piani di questo edificio, ampliando l’attività, e questo accadrà senz’altro se la nostra società vincerà il bando indetto dalla H3G. In quel caso ovviamente sarà per noi conveniente avvalerci di personale della Globe network, che ha già lavorato ad una commessa della H3G e ch conosce i suoi prodotti, ma ripeto, non abbiamo ancora affrontato la questione a livello politico ed istituzionale. Del resto, la gara la dobbiamo ancora vincere”.






