L’AQUILA – Bellissima coreografia in curva sud al ‘Fattori’, con un ritorno storico sui gradoni del tifo dell’Aquila Calcio.

La sfida interna contro il Grosseto vinta per 1-0 (gol di Lorenzo Del Pinto, di Scoppito, pochi chilometri dal capoluogo d’Abruzzo), ha avuto una degna cornice di pubblico, quasi 3 mila persone, vuoi per L’Aquila Calcio che dopo aver ‘silenziato’ la Salernitana fuori casa cercava la seconda vittoria tra le mura amiche per continuare a inseguire il primo posto, vuoi per l’assenza della Serie A, in pausa causa nazionale.

I Red Blue Eagles hanno messo a punto un enorme lenzuolone colorato di bianco e rossoblù col simbolo del gruppo ultrà per celebrare i 35 anni di tifo, dopo la cena di compleanno particolarmente affollata dell’altro ieri a Poggio Picenze all’Osteria della Posta: “1978… E’ un giorno in più che siamo qua… 2013”, la frase sullo striscione, mentre il lenzuolone veniva mostrato all’ingresso in campo delle formazioni.

A impreziosire il settore, il ritorno di una vecchia, gloriosa conoscenza del tifo aquilano: Marco Pellerucci, a guida della curva per tanti anni, da quando il ‘Fattori’ era sempre stracolmo e L’Aquila aveva una fame nera di pallone.

Pellerucci mancava al tifo organizzato aquilano dal 2009, poco prima del terremoto che ha cambiato la storia della città. In tanti oggi lo hanno abbracciato e applaudito, con sullo sfondo il vecchio striscione dei Red Blue Eagles, gruppo fondato da Pasquale Caruso nel 1978, lo stesso che lo ha mandato avanti anche negli anni bui della storia rossoblù e lo manda avanti ancora oggi insieme a Paolo Piffio Tinari.

Un pezzo di storia rossoblù in un tempo in cui serve scrivere la storia che verrà. (r.s.)