L’AQUILA – Subito subito, la possibilità della Vendetta (sportiva) attesa da 2 anni.
Sarà infatti L’Aquila-Prato la prima partita del ritorno in Prima Divisione dei rossoblù dopo dieci anni di assenza dalla categoria, come stabilito nei calendari diffusi oggi.
Con i toscani c’è un conto aperto, anzi, apertissimo: una ferita di un dolore che solo la trionfale vittoria dello scorso campionato ha almeno un po’ attenuato.
Nell’estate 2011, infatti, nella semifinale dei playoff, dopo aver vinto 3-2 la partita al “Tommaso Fattori” gli aquilani furono buttati fuori dai toscani con una sconfitta per 2-1 arrivata addirittura al 9’ minuto di recupero.
Fu la beffa delle beffe: il Prato passò in vantaggio al 91’ con un rigore di Schenetti, e tanto bastava a chiudere i conti in suo favore. Al 97’ l’impensabile pareggio del rossoblù Stamilla che riportava la qualificazione dalla parte dell’Aquila ma solo un giro di lancette dopo, quando bastava attendere solo qualche altro secondo per festeggiare, l’impensabile beffa di Varutti.
Una disfatta storica, che ogni tifoso rossoblù ha covato e tenuto incandescente nel cuore in questi 24 mesi, sognando la possibilità di una rivincita.
Quel momento è arrivato, il calcio d’altronde offre spesso impensabile rendez-vous. Ora tocca ai ragazzi di Giovanni Pagliari, in particolare gli unici due reduci, il portiere Andrea Testa e il centrocampista Imperio Carcione, concretizzare la voglia di rivalsa di 1.000 persone che invasero la città toscana e se ne tornarono con la coda tra le gambe.
Ah, e tanto per restare carichi, alla seconda giornata subito al “Via del Mare” contro il Lecce di Fabrizio Miccoli. (alb.or.)






