L’AQUILA – Potrebbe dimettersi da amministratore dell’Aquila Calcio, ma Elio Gizzi resterà come socio all’interno del club rossoblù dopo la promozione in Prima Divisione e quindi rimarrà anche consigliere federale.
Questa la specificazione che lo stesso ex presidente spiega ad AbruzzoWeb in un’intervista esclusiva all’indomani del trionfo contro il Teramo. E sì che Gizzi si è chiuso nel mutismo, “non voglio parlare per una cosa mia, devo riflettere”, ma poi si scioglie.
A precisa domanda smentisce subito i dissapori con il suo successore Corrado Chiodi, “il presidente è lui e non lo abbandonerò”. D’altronde oggi stesso hanno pranzato assieme andando via sulla stessa auto, segno che l’intesa tra i due amici e compari c’è.
Da capire quale sarà il rapporto tra Gizzi e i tifosi rossoblù, che spesso lo hanno contestato. Lo hanno anche invitato ad andarsene, come dimenticare lo striscione ‘Gizzi vattene’ che venne affisso durante l’amichevole del 2010 con la Roma.
L’ex presidente più volte lo ha annunciato e minacciato, salvo poi tornare sui suoi passi. Difficile pensare che possa tagliare la corda proprio ora, sul più bello.
“Hanno ringraziato chi c’era in Eccellenza ma io ero il presidente di quelli che andavano a Ripateatina. Anch’io prendevo quella polvere”, la rivendicazione rabbiosa di Gizzi, ancora con un filo di voce dopo l’esultanza post-Teramo, in riferimento allo striscione degli ultrà che ha ricordato i difficili anni nei campionati regionali.
Alle corte. Resta in società o ne esce?
Non voglio uscire, sto riflettendo su quello che devo fare. Non sono un vigliacco che abbandono gli altri, in società ci starò, ma devo capire se nel mio ruolo attuale o come semplice socio. La mia scelta di riflessione è anche per tutelare gli altri in società: se Gizzi è un elemento di disturbo non va bene.
Il presidente Chiodi ha dichiarato a questo giornale che lei non ha motivo di andare via.
È vero, non ho motivo, lui ha dato mano a me e figurarsi se io dopo un solo anno lo abbandono.
È vera la voce che ci siano stati dissapori con Chiodi? Magari perché lei è rimasto il ‘vero’ presidente?
Non è così. Il ‘vero’ presidente è uno solo e si chiama Corrado Chiodi. Io faccio il mio compito che è quello di amministratore.
Gizzi inviso alla piazza anche per il legame stretto con il responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola, figura ritenuta ingombrante da una parte della piazza?
Lo sapete tutti qual è la mia storia, sono legato a questo direttore.
Che ne sarà del suo ruolo di consigliere federale in caso di disimpegno?
L’importante è restare socio e socio resterò.





