L’AQUILA – Il 6 aprile non può essere un giorno come gli altri per gli aquilani e per chi era all’Aquila quella notte, ma anche per chi, con L’Aquila nel cuore, non era presente quando la terra tremava da matti.
Cinque anni post-terremoto, cinque anni difficilissimi.
Probabilmente più duri di quei giorni e quei mesi di emergenza, tra polvere, macerie, morti, feriti e adrenalina bella e brutta che sta a mille, perché è nel silenzio e nella stanchezza che trovano maggior spazio depressioni e altre malattie.
Per questo, ogni aquilano (e non) che vive e respira il famoso cantiere più grande d’Europa si organizza al sole come può. E al sole, che all’Aquila si può vedere bene pure quando è nuvoloso, tanta è la voglia di stare bene, ognuno porta un pezzo di sé per onorare la memoria dei 309 martiri del sisma.
Dunque il prossimo 6 aprile, che cadrà di domenica, i Red Blue Eagles, gruppo storico di tifosi al seguito dell’Aquila Calcio, già impegnati in diverse iniziative benefiche legate anche al sisma, onoreranno a Gubbio, a modo loro, le vittime del terremoto dell’Aquila, in occasione dell’incontro di Prima Divisione Lega Pro tra i rossoblù aquilani e i rossoblù umbri, match di quelli decisivi per l’ingresso ufficiale nei play off per la Serie B, storico traguardo per il calcio del capoluogo abruzzese.
“Invitiamo tutto il popolo aquilano – si legge in una nota degli stessi Red Blue Eagles – anche quello più restio a viaggiare la domenica, a seguirci a Gubbio, circostanza in cui organizzeremo come al solito la trasferta in pullman. Quella di domenica 6 aprile sarà molto più di una semplice partita”.



