L’AQUILA – “Nessuna partenza lenta e nessun allarme rosso”.
Risponde così L’Aquila Calcio alle critiche sollevate oggi dall’articolo di AbruzzoWeb che ha voluto porre l’accento sul momento di stasi che sembra passare il club rossoblù dopo il sogno sfumato del ripescaggio e l’avvio di una nuova stagione in Seconda Divisione con qualche incognita, si guardi alla sconfitta per 3-1 in amichevole a Teramo, contro una squadra di serie D.
Questo giornale ha citato alcuni casi in cui la società è sembrata accusare passaggi a vuoto: la composizione della squadra, il settore giovanile, la comunicazione.
Punti su cui il presidente del club di via Ulisse Nurzia, Elio Gizzi, vuole dire la sua e ribadire: “Vogliamo disputare i play-off di Seconda Divisione”.
Annunciato anche l’ingresso, previsto per la prossima settimana, di nuovi imprenditori a rafforzare il sodalizio.
Non ci sono né una partenza lenta né tantomeno un allarme rosso. La società è al lavoro, come tutte le altre, per allestire una squadra competitiva per il prossimo campionato.
Non ci pare né di essere fuori tempo, visto che il calciomercato chiude tra nove giorni, (l’anno scorso il 29 agosto furono ingaggiati Potenza e Falconieri) né di aver deluso sul piano sportivo vista la vittoria conquistata a Latina.
Il direttore sportivo Ercole Di Nicola (e chi, altrimenti?) è al lavoro in questi giorni per portare in rossoblu calciatori in grado di completare al meglio l’organico.
Si sbaglia di grosso se si vuole tracciare un bilancio negativo solo per la sconfitta a Brescia, contro una squadra fuori portata, e per quella in amichevole contro il Teramo.
Con i giovani giocatori aquilani citati nell’articolo sono state imbastite trattative che non hanno dato l’esito sperato, come è lecito che accada. Quanto all’esortazione del giornalista sulla necessità di chiarezza, ribadisco per l’ennesima volta, come già fatto a più riprese anche con la vostra testata, che la società sta operando per ripetere la splendida scorsa stagione che ci ha portato a disputare i playoff.
L’obiettivo, dunque, è chiarissimo. Sulla comunicazione, inoltre, non c’è stata alcuna confusione, se non quella creata ad arte da qualche testata giornalistica.
L’Aquila Calcio è stata chiara nei giorni che hanno preceduto le scadenze importanti per il ripescaggio e anche subito dopo la formalizzazione della lettera di disponibilità (concetto ben chiaro e distinto rispetto a quello di fidejussione) inoltrata alla Lega.
D’altronde a più riprese io stesso ho cercato di coinvolgere la città nel progetto ripescaggio senza ottenere alcun risultato.
La società, infine, è matura e adulta già da tempo, come dimostra il percorso di innegabile crescita culminato con la disputa dei playoff per la prima divisione. Nel corso della prossima settimana verranno ridefiniti gli organici e gli assetti societari con l’ingresso di importanti imprenditori.
Qualunque altra valutazione al di fuori di queste mi sembra assolutamente gratuita, fuori luogo, offensiva nei confronti di chi, da anni, sta lavorando per riportare il calcio aquilano ad alti livelli.
Più in generale ritengo, pur accettando volentieri ogni critica costruttiva, che qualunque considerazione vada posticipata almeno di qualche mese: a quando, cioè, anche il campo avrà dato i primi verdetti.






