L’AQUILA – Affollato dopo gara al “Fattori” al termine del big match di giornata L’Aquila-Perugia.
Nonostante il primo ko interno, il secondo della stagione, tra le fila dei rossoblù alleggia nell’aria la consapevolezza di potersela giocare alla pari con chiunque e la prova con il blasonato Perugia ne è dimostrazione tangibile.
Il primo a entrare in sala stampa è il presidente perugino, Roberto Damaschi, entusiasta per la consolidata prima posizione, ma soprattutto per i tre punti che segnano un’importante svolta per il campionato.
“È stata una grande giornata – dice – e questa vittoria costituisce un passaggio importante per il nostro campionato. L’unica cosa che posso rimproverare ai ragazzi è il non aver gestito il risultato al meglio. Hanno gestito il gol in attacco rischiando forse troppo”.
Sulla stessa linea l’allenatore biancorosso Pierfrancesco Battistini, ex giocatore dell’Aquila Calcio nei primi anni Novanta, soddisfatto anche per aver violato l’imbattibilità interna degli aquilani. “L’Aquila – analizza – è stata aggressiva nel primo tempo e ci ha messo in difficoltà. Poi è arrivato il nostro gol (siglato al 42’ dal capitano Pietro Clemente ndr) in occasione di un’azione fantastica”.
“L’unico rammarico – aggiunge – è quello di non aver chiuso prima la partita. Questa vittoria è importantissima ai fini della classifica, sono arrivati tre punti su un campo difficile”.
Con l’aplomb che lo contraddistingue, mister Maurizio Ianni spiega di aver apprezzato la prestazione e di rimproverare ai suoi soltanto 10 minuti del secondo tempo quando si è concesso troppo agli avversari.
“La gara – spiega – è stata giocata a viso aperto contro una grande squadra. Ai ragazzi, che sono scesi in campo con il piglio giusto e con personalità, rimprovero quando hanno rischiato tutto per tutto per fare gol”.
“Probabilmente – continua – è mancato anche un pizzico di fortuna. Abbiamo interpretato bene la gara e il centrocampo, composto da giovani, ha dimostrato di poter portare bene palla da una parte all’altra”.
Deluso, amareggiato e scuro in volto il capitano rossoblù Mirko Garaffoni sottolinea che la vittoria sarebbe stata molto più importante delle lodi. “Sono deluso e arrabbiato – sostiene – io sono così, vecchio stampo. È sempre meglio prendere i tre punti che ricevere complimenti sulla prestazione. Credo sia molto importante avere tutti i giocatori a disposizione e oggi c’era qualche assenza di troppo”.
“Al di là dell’episodio del gol – conclude – noi ci abbiamo messo il cuore, ma credo sia mancata quella fortuna che a volte quest’anno ci ha aiutato”.






