L’AQUILA – Paura per una decina di lupi che sono stati avvistati l’altra mattina nella frazione aquilana di Porcinaro e nella vicina area del valico delle Capannelle sulla statale 80. La popolazione residente non teme solo aggressioni, che in effetti sono sporadiche, ma evidenzia anche il pericolo cui sono sottoposti i piccoli allevamenti che si trovano da quelle parti e in zone limitrofe vista la velocità con cui si spostano questi animali. Inoltre i lupi, in branco, sono in grado di annientare e uccidere anche i cani da pastore avendo un morso più potente (quasi il doppio) e una maggiore ferocia.
La presenza di lupi nell’aquilaano è ormai una costante visto che se ne sono visti non solo a Paganica o Camarda ma anche a Pettino, spesso confusi a cani inselvatichiti, dove, affamati, hanno fatto razzia di animali da cortile in diverse occasioni.
“La popolazione dei lupi è aumentata a dismisura nella nostra zona – ebbe a dire tempo fa ad AbruzzoWeb Dino Rossi, dell’Associazione di allevatori Cospa – non è una specie da considerare super protetta e noi abbiamo già parlato con il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra e alcuni europarlamentari per far declassare il lupo”. “Molti cani da caccia, inoltre vengono annientati dai lupi e ora siamo diventati terra di conquista. In Toscana sono molto avanti di noi ed esiste un progetto per una corretta biodiversità che meriterebbe attenzione”.






