L’AQUILA – La burocrazia ha una memoria molto lunga ed è soprattutto implacabile: un automobilista residente nell’Aquilano si è visto recapitare una cartella di 143 euro per un bollo (tassa regionale) non pagato risalente oltre 20 anni fa.

La Soget spa, società che si occupa nelle attività di gestione e riscossione per l’Agenzia delle Entrate, e non solo, si è fatta viva, per l’appunto, con un atto, pur ineccepibile formalmente, con il quale si intima che qualora non venisse onorato il debito ci sarebbe una rivalsa sulla macchina attuale dell’uomo visto che quella dell’epoca non è più sua e forse è stata anche rottamata visto il tempo trascorso: in teoria, se non paga, incombe il fermo amministrativo sulla sua attuale automobile.

Comunque la difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Nicola Lely, si basa sul fatto che il credito è prescritto visto che i termini di legge, a suo dire, sono stati superati.

Tuttavia, osserva l’uomo, sarebbe più conveniente pagare vista l’esiguità della somma e posto che un giudizio davanti a un magistrato, pur se destinato al successo, comporterebbe comunque spese tipiche di un procedimento civile e una tempistica lunga. Anche se non certo di 20 anni.