L’AQUILA – Bollette per un contratto sottoscritto ma mai attivato, e scoppia la rabbia degli utenti.

Succede all’Aquila, dove un nostro lettore ci segnala l’odissea iniziata a settembre dello scorso anno dopo la sottoscrizione di un contratto con il gestore Fastweb il servizio Adsl per la connessione a Internet.

Un servizio che però non è mai stato attivato in quanto, solo dopo un po’ di tempo, l’utente scopre che la sua pratica “è stata rigettata ben quattro volte da Telecom per problemi tecnici”.

“Viste le difficoltà riscontrate – spiega a questo giornale – ho chiesto la disattivazione del contratto tramite call center, la promoter del punto vendita aquilano (dove è stato stipulato il contratto, ndr) tramite la pagina personale sul sito, per fax e raccomandata. Dopo tutto questo trambusto non ricevo alcuna risposta, ma il 5 dicembre 2013 arriva la prima bolletta con relativo addebito sul conto, il 5 gennaio la seconda e il 5 febbraio la terza”.

Soldi per un servizio che, di fatto, non c’è.

Nonostante le continue chiamate al servizio clienti e le sollecitazioni alla promoter di Fastweb di Mediaworld, “nessuno sa dirmi quando il contratto attivato verrà cessato, l’unica risposta che sento darmi è ‘faremo una segnalazione’ e intanto continuano ad appropriarsi illegittimamente del nostro denaro attingendo dal nostro conto corrente”, spiega furioso il lettore.

L’utente non può interrompere l’addebito poiché il contratto Fastweb sottoscritto è collegato a un altro servizio, quello di Sky: interrompendo l’uno si interrompe inevitabilmente anche l’altro, creando così ulteriori disservizi.

“Tutto questo è vergognoso – conclude – Fastweb non sa dare il servizio ma sa bene come attivare la fatturazione e nessuno sa quando la fatturazione potrà cessare. È inoltre assurdo che a cinque mesi di distanza ancora non si risolva un problema del genere e chissà quanti ancora ne occorreranno per chiudere definitivamente questa situazione ignobile”. (e.m.)