L’AQUILA – Bollette pazze al progetto C.a.s.e..
A denunciarlo è Andreina Pellegrini, una degli assegnatari degli alloggi antisismici che nei giorni scorsi ha ricevuto le bollette del gas per il riscaldamento e per l’acqua sanitaria, riferite però a un periodo in cui la stessa ancora non era entrata nell’alloggio.
“I costi – spiega – si riferiscono al periodo compreso tra il 1^ aprile 2010 e il 31 marzo 2013. La nota si riferisce al 6 marzo di quest’anno, ma a me l’appartamento è stato assegnato il 22 marzo!”.
Un altro punto non chiaro, per la Pellegrini, riguarda i conteggi dei consumi, fatti in base ai “giorni di occupazione”. “Io sto fuori 3 giorni a settimana – dice ancora – e secondo loro dovrei pagare come chi ci sta sempre e lascia il rubinetto aperto. Sbaglio o si paga secondo i consumi? Nella repubblica delle banane forse è diverso…”. Elisa Marulli




