L’AQUILA – “Tra due settimane convocherò un tavolo con la Regione che darà il suo parere sull’autorizzazione unica concessa all’azienda per la realizzazione della centrale”.

Lo annuncia l’assessore comunale all’Ambiente, Alfredo Moroni, riguardo il contestato impianto a biomasse che dovrebbe sorgere nel nucleo industriale di Bazzano sud. Una mossa che si rende necessaria soprattutto dopo le voci di acquisto da parte della Futuris Aquilana, ditta che realizzerà la centrale, di parte del lotto dove l’impianto dovrebbe sorgere.

Il parere negativo da parte della Regione potrebbe essere l’unica strada per bloccare la costruzione della centrale. “Puntiamo al fatto che all’inizio dell’iter l’azienda non era  proprietaria dei terreni”, spiega Moroni non è detto che l’acquisto successivo possa sanare il vizio, dato che il requisito mancava quando è stata rilasciata l’autorizzazione”.

Un cavillo che anche le popolazioni residenti, che si sono fin da subito opposte al progetto, sperano possa servire.

Una piccola speranza viene anche dai ricorsi al Tar presentati da due associazioni, la onlus “Salviamo Paganica” e il comitato civico “La terra dei figli”, per i quali si attende ancora il giudizio di merito.

Esclusa infine la possibilità di trovare un luogo alternativo, fuori dal Comune dell’Aquila, dove posizionare l’impianto. “Non è venuta fuori nessuna proposta da parte di nessuno”, ha concluso l’assessore. (e.m.)