L’AQUILA – “Io sono il premier di questo territorio del cratere”.

Lo ha affermato ai microfoni di AbruzzoWeb il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, a margine di un’intervista sulla ricostruzione, interrogato sulle sempre più insistenti voci che lo vedrebbero come possibile nuovo presidente del Consiglio gradito a tutti per superare l’attuale impasse politica.

Il messaggio è chiaro: nonostante il mandato da ministro ormai al termine, tra le sue priorità c’è L’Aquila con tutti i suoi comuni colpiti dal sisma, che lui sia il premier o meno, dato che su questo elemento non ha dato alcuna conferma (né smentita).

Barca ha risposto anche all’Associazione dei Comuni (Anci) che in una lettera del presidente Antonio Centi indirizzata al ministro lamenta che “si organizzano centinaia di convegni per dirci che cosa fare e poi non si danno i servizi a chi deve effettivamente ricostruire”. “Ho letto delle fesserie nelle dichiarazioni di questo signore abbastanza straordinarie”, la replica seccata.

E non è un caso che queste dichiarazioni abbiano avuto luogo proprio in occasione dell’incontro “Abruzzo verso il futuro” organizzato presso l’Auditorium Dompè.

“I soldi per la ricostruzione ci sono e stanno solo aspettando che qualcuno li amministri”.

“I sindaci stanno lavorando con forza – ha continuato – loro sanno che gli abbiamo dato fiducia, sanno che hanno pochi giorni per prendere delle decisioni importanti, sanno che hanno molti fondi a disposizione, sanno che hanno una struttura tecnica di riferimento molto forte, sanno che hanno una quantità straordinaria di ragazzi che sono stati selezionati in materia molto raffinata e meritocratica”.

“I sindaci del territorio hanno promesso che entro il 21 marzo avranno assegnato tutta l’enorme quantità di risorse finanziare che il popolo italiano ha messo a loro disposizione, che sono più di 2 miliardi. Se quel giorno 21 ci saranno indicazioni precise i cittadini potranno cominciare ad aprire un ‘conto corrente fiduciario’ nei loro confronti. Se non l’avranno fatto sapranno che hanno eletto le persone sbagliate”.