L’AQUILA – “Garantisco che chi ha diritto alle esenzioni su mensa e trasporto scolastico e che ha dovuto pagare in questi mesi di tasca propria, in attesa del bando, sarà rimborsato”.
La promessa ad AbruzzoWeb è dell’assessore al sociale del Comune dell’Aquila Emanuela Di Giovambattista, e fa seguito al caso sollevato da questa testata a seguito delle rimostranze di una madre di due bambini, a reddito zero, che dal’inizio della scuola ha dovuto pagarsi i pasti delle mense e il trasporto scolastico.
Esclusa dall’assistenza, assieme ad altre famiglie, perché il Comune dell’Aquila il bando per ottenere l’esenzione lo ha indetto solo il 1° ottobre scorso, con chiusura domani, venerdì 24, e la graduatoria non sarà pronta prima di novembre, dato che poi ci sarà la fase della verifica dei requisiti.
“Comprendo e mi scuso per i disagi – spiega la Di Giovambattista – il problema è stato che il bilancio comunale quest’anno è stato approvato non a giugno, ma settembre, e senza avere certificata disponibilità di 90 mila euro per le esenzioni, non potevamo indire i bandi, perché così dice la legge”.
Il bando, che come avrebbe suggerito il buon senso e anche la logica, andava fatto prima che iniziassero l’anno scolastico e la fruizione dei servizi da esentare, è così slittato nel tempo.
Solo alla chiusura si potrà pubblicare l’elenco dei beneficiari e, come assicura l’assessore, rimborsare chi ha dovuto anticipare le somme, se ovviamente rientreranno negli aventi diritto con reddito inferiore ai 6 mila euro l’anno.
“L’assessorato – tiene a precisare l’assessore – ha fatto tutto quello poteva fare, il bando è stato indetto in tempo record, pochi giorni dopo approvazione del bilancio, dove abbiamo strappato anche 10 mila euro in più rispetto all’anno scorso. Ricordo, infine, che stanziamo moltissime risorse per sostegno al reddito alle famiglie e i servizi scolastici che cercano divenire incontro a tutte le esigenze. E per quanto riguarda il servizio scolastico trasportiamo oltre mille bambini con una spesa di 1,3 milioni di euro circa”. Filippo Tronca





