LAQUILA – Un bambino che si sporge pericolosamente fuori dal finestrino di una scuolabus mentre il veicolo è in moto.

La grave situazione emerge da una foto scattata all’Aquila da un cellulare che è stata fatta recapitare in redazione da persone che hanno chiesto di rimanere anonime.

La vicenda ha innescato sentimenti di preoccupazione tra molti genitori i cui figli vengono accompagnati a scuola con il servizio pubblico.

Secondo quanto si è appreso la foto sarebbe stata scattata da un genitore nei pressi della frazione aquilana di Sassa Scalo ed il mezzo sarebbe della ditta Turismo Fratarcangeli Cocco di Vincenzina Cocco che ha vinto l’appalto sui trasporti del Comune dell’Aquila.

“Sono situazioni molto gravi – spiegano le persone che hanno consegnato la foto ad Abruzzoweb – invitiamo l’amministrazione comunale a fare verifiche. Non si può tollerare che i nostri fogli possano correre questi rischi”. 

La Fratarcangeli gestisce l’appalto per il servizio scuolabus dal 2012, dopo aver vinto il ricorso al Tar contro il Comune dell’Aquila e il Consorzio Trasportatori e autonoleggiatori, che aveva inizialmente vinto la gara.

La Fratarcangeli ne aveva chiesto l’annullamento sulla base di alcune irregolarità riscontrate. La sentenza del Tar è stata poi confermata dal Consiglio di Stato.

Sull’appalto per l’affidamento del servizio Scuolabus da parte del comune aquilano, pende un nuovo ricorso al Tar questa volta relativo alla gara bandita dal Comune dell’aquila nel maggio del 2012, aggiudicata provvisoriamente alla Fratarcangeli, che ha visto al secondo posto il Cta.

I vertici della Fratarcangeli sono sotto processo a Teramo, assieme ad un ex assessore e vari dirigenti del Comune teramano, su presunte irregolarità nell’esecuzione di due contratti, dalla mancata manutenzione dei mezzi fino all’assenza delle necessarie revisioni.

L’inchiesta all’epoca è scattata proprio dalle segnalazioni da parte dei genitori e numerose violazioni che sarebbero state accertate dalla stessa polizia stradale.

La Fratarcangeli aveva ottenuto all’Aquila l’appalto scuolabus nel 2012, dopo aver vinto il ricorso al Tar contro il Comune dell’Aquila e il Consorzio Trasportatori e autonoleggiatori, che aveva vinto la gara. La Fratarcangeli ne aveva chiesto l’annullamento sulla base di alcune irregolarità riscontrate.

La sentenza del Tar è stata poi confermata dal Consiglio di Stato. A proposito di Cta (Consorzio trasportatori ed autonoleggiatori dell’Aquila), nei giorni scorsi giorni è finita al centro delle cronache per il licenziamento di quattro dipendenti diretti che risponderebbe a logiche discriminatorie, come ha denunciato in una nota il segretario provinciale della Filt-Cgil, Domenico Fontana.

Ipotesi smentita dallo stesso Cta che rispondendo alle accuse ha spiegato che i licenziamenti nascono da difficoltà economiche del Consorzio stesso. (red)