L’AQUILA – Deve essere ripristinata la linea autobus dell’Aquila 105 che collega la periferia Ovest del capoluogo alla zona Est, segnatamente l’area commerciale dell’Aquilone alla frazione di Paganica.
È quanto chiede una cittadina dopo la soppressione della corsa che ha aggravato la riduzione estiva già prevista.
LA LETTERA COMPLETA
Vorrei esporre un reclamo di cui mi faccio carico e che ho raccolto anche da altri utenti Ama.
È accaduto che sabato come sappiamo si sono chiuse le scuole, con la conseguente entrata in vigore degli orari non scolastici, fin qui nulla di strano, ci aspettavamo che la corsa di riferimento, la linea 105 che collega l’Aquilone-Paganica transitando per la galleria Mausonia, avesse frequenza di ogni due ore anziché un’ora.
Giovedì scorso, invece, veniamo ad apprendere che la linea 105 direzione Bazzano/Paganica con la chiusura delle scuole è stata soppressa.
Ne consegue che dal centro commerciale l’Aquilone l’unico modo per raggiungere Paganica è usufruire della linea 106/108 che, orari alla mano, transitando per l’ospedale regionale e per il centro con sosta al Terminal Bus impiega ben un’ora per terminare il percorso, al contrario della linea 105 che impiegava 30 minuti.
Nello specifico, nella mia situazione in cui mi sono trovata questa mattina (a causa del forte traffico cittadino che conosciamo), insieme ad altre persone anziane e persone che lavorano, sono arrivata nel progetto C.a.s.e di Paganica 2 alle 13.15, la partenza dall’Aquilone c’era stata alle ore 12.
Non è tollerabile tutto questo soprattutto nella situazione nella quale versa la nostra città, e soprattutto perché la città non si compone solo di studenti, ma di persone che non guidano,lavoratori e anziani che non hanno più alcun punto di riferimento e che nella stagione estiva dovrebbero affrontare un viaggio di un’ora e un quarto per tornare a casa magari a 40 gradi.
Mi rivolgo pertanto all’Ama affinché tale linea, seppur a cadenza di ogni due ore venga ripristinata, nel frattempo mi renderò utile nel raccogliere tutti i malcontenti che sto registrando personalmente confluendoli in una mobilitazione collettiva di tutti gli utenti interessati e che pagano 27 euro al mese di abbonamento per vedersi negato un servizio!






