L’AQUILA – E’ assolto dalla Corte d’Appello dall’accusa di essere un furbetto del terremoto Dino Milani di 43 anni dell’Aquila, assistito dall’avvocato Luciano Bontempo. Lo riporta il Messaggero in edicola oggi.
L’uomo in primo grado era stato condannato a 4 mesi di reclusione dal Tribunale dell’Aquila con l’accusa di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Secondo l’accusa Milani aveva dichiarato (in autocertificazione) di risiedere al momento del sisma in via Pescomaggiore (immobile, sempre secondo l’accusa, in fase di ristrutturazione e dunque non abitato) anziché in via Vasche del Vento, zona Gignano. Di qui anche il sequestro per equivalente della somma erogata dallo Stato, pari a 400 mila euro circa, oltre la somma di 25 mila di autonoma sistemazione come richiesto dai sostituti procuratori della Repubblica, titolari del fascicolo, Fabio Picuti e Simonetta Ciccarelli.
Nel corso dell’udienza in Corte d’Appello di due giorni fa, l’avvocato Luciano Bontempo, carte alla mano e con prove testimoniali, ha dimostrato che quanto dichiarato fin dall’inizio dal proprio assistito corrispondeva alla verità.




