L’AQUILA – “Abbiamo ottenuto l’autorizzazione della Regione Abruzzo per accogliere nella cava ex Teges di Pontignone anche macerie private, oltre a quelle pubbliche”.
Ad anticiparlo ad AbruzzoWeb è il presidente dell’Asm, Luigi Fabiani, che auspica un accordo con le ditte, dopo l’assegnazione a queste ultime delle demolizioni degli edifici privati danneggiati dal sisma.
“Come Asm dovremo immetterci sul mercato perché ci occupiamo di ripristino ambientale e soprattutto costiamo di meno – ha spiegato Fabiani – I privati sono liberi di scaricare dove vogliono, non hanno nessun obbligo nei nostri confronti, ma sarebbe auspicabile un accordo che possa consentirci di fornire loro la manodopera per la selezione, il trasporto e lo smaltimento”.
“L’Asm si è occupata fino a oggi degli edifici pubblici che adesso stanno finendo – sottolinea il vice sindaco e assessore all’Ambiente Roberto Riga – Proprio alla luce di una riduzione dell’attività dell’azienda, che in questi anni ha smaltito oltre 350 mila tonnellate di macerie, sarebbe auspicabile un accordo con queste ditte per poter fornire loro questi servizi di manodopera”.
Secondo Riga, inoltre, alcune tra le associazioni di categoria sarebbero già pronte alla firma, mentre la Cna avrebbe già siglato un accordo. “Restiamo disponibili per mettere a servizio delle ditte il know-how dell’Asm e per dare la possibilità ai privati di scaricare nel sito di Pontignone”, precisa.
Il presidente dell’Asm garantisce sulla capienza della cava ex Teges, al momento unico sito di conferimento e stoccaggio delle macerie, nel quale dovrebbe confluire anche la terra degli scavi degli insediamenti antisismici del progetto C.a.s.e..
“Ha una portata di 1 milione 200 mila metri cubi e, al suo interno, ce ne sono appena 500 mila – ricorda Fabiani parlando del sito – Qualora si dovesse eccedere nella cubatura abbiamo a disposizione anche i siti delle località San Giuliano e San Vittorino che, però, andrebbero prima bonificati”.
Una volta riempito il sito di Pontignone si procederà anche al riadeguamento della struttura che diventerà un parco ambientale, come sottolinea Riga. “Nel momento in cui sarà completata rispetteremo questo impegno, per il quale abbiamo firmato anche un accordo con i cittadini. Dietro c’è anche l’accordo di programma firmato con l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini per riqualificare l’aspetto ambientale su tutto il territorio della realtà aquilana”. Marianna Galeota






