L’AQUILA – “Il reparto garantisce la necessaria assistenza a tutti i pazienti senza alcun disagio per gli stessi”
Lo precisa la Asl in merito all’articolo di oggi su Abruzzoweb, relativo all’ospedale dell’Aquila, dal titolo: “Reparto dialisi senza personale, normative vengano rispettate”.
Nell’articolo veniva riportata la denuncia, contenuta in una nota, di Bruno Cotellessa, referente Aned (Associazione nazionale emodializzati) L’Aquila: “per poter essere accreditato un centro dialisi deve necessariamente godere della presenza di un medico e di personale infermieristico in un rapporto di un infermiere ogni tre pazienti. Da diverso tempo nel reparto dialisi dell’ospedale dell’Aquila tali prerogative non vengono rispettate mettendo a grave rischio la salute dei pazienti. A causa dell’emergenza pandemica è stato aperto un reparto dialisi specifico per malati covid, ciò ha di fatto significato aver raddoppiato i turni dei pazienti senza però aver integrato il numero degli infermieri. È da tempo che in turni in cui sono presenti circa venticinque pazienti ci siano in servizio solo tre o quattro infermieri, inoltre i pazienti sono spesso dislocati in diverse stanze, ciò rende oltremodo complessa la possibilità di comunicazione con il poco personale presente in reparto”, le parole di Cotellessa.
Di seguito la nota completa della Asl.
“I pazienti dializzati, attualmente in trattamento, vengono seguiti e assistiti con i consueti standard operativi grazie all’impegno degli operatori sanitari e nonostante le difficoltà del momento dovute alla pandemia.
Peraltro, per potenziare gli organici e migliorare ancora le prestazioni, la direzione ha già adottate alcune misure.
Infatti nei giorni scorsi, grazie all’attenzione e all’impegno profuso dalla direzione aziendale, sono entrati in servizio un nuovo infermiere, in aggiunta a quelli in dotazione, e un operatore socio sanitario. Oltre a questi nuovi innesti, il reparto è supportato da un medico e da un altro infermiere che lavorano in altri ospedali dell’azienda nonché dagli specializzandi.
Azioni di potenziamento che si è riusciti ad attuare nonostante le difficoltà causate dall’assottigliamento degli organici dovute alle assenze degli infermieri colpiti dal covid”, conclude la Asl.







