L’AQUILA – “Le piccole e medie imprese aquilane sono seriamente arrabbiate per i fondi che non arrivano e prenderanno dei provvedimenti”.
Lo afferma Marzia Pitolli, 40 anni, operante nel settore artigianato.
“Non si vedono pagamenti all’orizzonte e molte piccole imprese che hanno regolarmente consegnato le fatture rischiano di saltare. All’Aquila, è vero, dopo il terremoto sono state fatte tantissime cose ma adesso la burocrazia sta andando troppo a rilento e le imprese stanno perdendo la pazienza”, ha affermato la donna.
“Il problema è che i pagamenti che non arrivano da parte del Comune rischiano di far fallire le imprese – ha spiegato la Pitolli – tra l’altro gli imprenditori non si sentono tutelati a dovere dalle associazioni di categoria”.
“I pagamenti dei lavori svolti dal 2010 ancora non arrivano e le imprese hanno dovuto tirare avanti con molti sacrifici per non licenziare nessuno. Quest’anno però si è reso necessario tagliare del personale, alcuni operai sono stati purtroppo licenziati a causa di questa lentezza nell’iter burocratico”, ha spiegato la Pitolli.
“La situazione è grave – ha aggiunto senza mezzi termini l’artigiana – tanto che per gennaio questi imprenditori stanno pensando di organizzare una protesta, che potrebbe anche consistere nell’occupazione dell’autostrada, o peggio, nello ‘sfascio’ di ciò che hanno fatto”. (cr.al.)




