L’AQUILA – C’è la soluzione per le casse del Comune dell’Aquila, in ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione 2016 per il mancato trasferimento fin qui, da parte del Governo, delle somme necessarie a compensare le minori entrate e le maggiori uscite causate dal terremoto del 6 aprile 2009.

Facendo seguito a quanto anticipato in mattinata da AbruzzoWeb, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, in un incontro con la stampa nel suo ufficio al nuovo municipio di palazzo Fibbioni ha annunciato l’impegno del governo Renzi per lo stanziamento di circa 16 milioni di euro, somma di 2 milioni di euro più bassa rispetto all’importo della stima minima necessaria per garantire i servizi base municipali senza tasse al massimo e senza tagli a pioggia a sociale e cultura, che era di 18 milioni.

LA LETTERA COMPLETA (Pdf, 1,6 Mb)

Un impegno giunto da Roma “sempre in zona Cesarini e con un po’ di stress – ha ammesso il primo cittadino – Questa mattina era fondamentale avere una comunicazione del governo, mi è arrivata prima una telefonata poi la lettera firmata dai sottosegretari Claudio De Vincenti e Paola De Micheli con cui il governo stabilisce di dare al Comune 16 milioni con la specificazione che saranno inseriti in una norma di legge che sarà nel primo carrier governativo parlamentare possibile, previsto per il mese di giugno – ha detto Cialente – Questo comporta che siamo condizioni di approvare il bilancio così come votato”.

I consiglieri di centrosinistra dovranno votare, quindi, sulla fiducia un bilancio che per il momento contiene zero in settori nodali, così come sulla fiducia, d’altronde, i revisori dei conti hanno dato parere favorevole, sottolineando quanto sia indispensabile avere i fondi governativi.

Per generare questa fiducia che verrà richiesta al Consiglio comunale, che se fosse mal riposta potrebbe in teoria portare a inchieste e conseguenze giudiziarie penali e contabili per i consiglieri che votano, la nota del governo Renzi annuncia “un idoneo provvedimento”, verosimilmente un articolo del prossimo decreto Enti territoriali, previsto a luglio, che trasformerà l’impegno in realtà.

A quel punto la Giunta dovrà varare una maxi variazione che sarà “il bilancio vero”, come sottolineato: “non è tutto quello che avremmo voluto, sappiamo che dovremo fare i salti mortali – ha ammesso il sindaco – ma almeno giugno avremo votato il bilancio, gli anni scorsi ad agosto o settembre”.

“Ne ho parlato a lungo con il prefetto Alecci, la nota ci permette di non essere oggetto dello scioglimento”, ha precisato il sindaco in riferimento arrivato dalla prefettura nei primi giorni di maggio che intima di approvare lo strumento entro 20 giorni vista la scadenza del termine del 30 aprile, pena il commissariamento dell’ente.

“Il giorno stesso che il Consiglio dei ministri varerà il decreto con i nostri soldi, un’ora dopo in Giunta approveremo un maxi emendamento che sarà il bilancio vero. La preparazione partirà subito, con il lavoro degli assessori Giovanni Cocciante e Maurizio Capri”, ha concluso.

Tra le reazioni, quella della senatrice del Pd Stefania Pezzopane: “Non ho mai avuto dubbi che tutto sarebbe andato nella giusta direzione – ha detto in una nota – Ora i soliti gufi accompagnati dai soliti sciacalli, chiedano scusa per la loro inutilità”.

Per l’opposizione, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Guido Liris si chiede: “Come si può, con una semplice lettera di intenti e di promesse, chiedere ai consiglieri comunali una tale prova dogmatica di fiducia?”. Si spacca, inoltre, l’Italia dei valori, partito dell’assessore Cocciante, che contesta la “sceneggiata di Cialente e di qualche assessore”.

LA NUOVA STRATEGIA E L’AUTOCRITICA

Cialente ha annunciato anche un cambio di passo nella strategia per i prossimi anni, all’insegna del “prevenire è meglio che curare”, che cela anche un po’ di autocritica per come è stata gestita la vicenda, riducendosi all’ultimo, sebbene il primo cittadino ricordi spesso di avere lanciato l’allarme da mesi e mesi, restando inascoltato.

“Adesso abbiamo già un accordo con il governo: ci si siede a tavolino e dobbiamo capire l’andamento e le proiezioni in base al progressivo rientro della gente soprattutto in centro storico – h annunciato – Dobbiamo capire quanto deve essere nel 2017 se nel 2016 sono 16 milioni. Vogliamo chiudere l’accordo con una previsione fatta assieme all’ufficio speciale, a chiunque vogliano, per prendere questi soldi già nella prossima legge di stabilità”.

LA LETTERA

“16 MILIONI IN UN IDONEO PROVVEDIMENTO”

Otto righe per salvare il bilancio del Comune dell’Aquila con la promessa di un tesoretto di 16 milioni di euro: è il contenuto della lettera congiunta arrivata questa mattina al primo cittadino, Massimo Cialente, da parte della presidenza del Consiglio e del ministero dell’Economia.

A firmarla i rispettivi sottosegretari Claudio De Vincenti, che ha parlato con Cialente qualche giorno fa a margine della visita del premier Matteo Renzi, e Paola De Micheli.

Proprio Renzi ai microfoni di AbruzzoWeb aveva annunciato la probabile soluzione positiva della vicenda bilancio.

“Gentile sindaco – si legge nel testo – In merito alla documentazione trasmessa dal Comune dell’Aquila e dall’ufficio speciale per la ricostruzione riferita alle maggiori esigenze finanziarie connesse agli eventi sismici del 2009, è stato condotto congiuntamente dai competenti uffici di palazzo Chigi e del ministero dell’Economia un attento e approfondito esame delle singole voci di spesa per le quali è stata richiesta compensazione”.

“In seguito a tale esame – annunciano i due sottosegretari – le comunichiamo che il governo intendere procedere a un’assegnazione di risorse in favore del Comune dell’Aquila, per il 2016, pari a 16 milioni di euro con un prossimo idoneo provvedimento”.

LA PROMESSA

COCCIANTE: “NESSUN NUOVO AUMENTO DELLA TASSA SUI RIFIUTI”

“Si esclude senz’altro l’aumento del 30% della Tari a luglio”.

Lo ha annunciato a margine dell’incontro con la stampa l’assessore comunale dell’Aquila al Bilancio Giovanni Cocciante, commentando la promessa di stanziamento da 16 milioni di euro annunciata oggi dal governo al sindaco, Massimo Cialente.

La tassa sui rifiuti (Tari) resta, insomma, sì aumentata del 20%, ma almeno non arriverà al 50% complessivo minacciato in caso di mancato arrivo di contributi governativi.

“Abbiamo dimostrato di non volere solo mungere la vacca dello Stato, ma c’è stato un sacrificio delle famiglie aquilane, soprattutto quelle più indigenti”, ha detto l’assessore in relazione al primo aumento, tesi confermata anche dal sindaco, “l’aumento ha avuto un suo peso politico nel dimostrare la correttezza della nostra posizione”.

Coccialente ha poi parlato della versione attuale del bilancio, quella a zero senza contributo governativo: “Io ho messo zero in alcuni settori di mia competenza, come il turismo, per dare l’esempio, ma la cultura è stata falcidiata, lo sport non esiste più, tutto questo dovrà essere recuperato”.

La somma minima ipotizzata dal Comune era di 18 milioni e ne mancano 2 all’appello, anche se il sindaco Cialente ha ammesso di aver contrattato facendo intuire di essersi tenuto largo, “siete mai stati a Marrakech?” ha detto ironicamente ai cronisti. “Non siamo al mercato boario ma è stata una trattativa sofferta”, ha confermato l’assessore.

Ma comunque ci saranno 6 milioni in meno rispetto ai 24 del 2015. Dove si taglierà per compensre questa differenza? “Vi chiedo qualche giorno per ragionare sui tagli”, l’appello di Cocciante in tal senso.

L’assessore si è comunque sbilanciato su futuribili, ulteriori nuovi arrivi, suscitando un moto di disappunto da parte di Cialente: “L’anno scorso abbiamo avuto i 24 milioni in due tranche, non disperiamo che, grazie al sindaco, possano arrivare anche altri fondi”; “Pensiamo ai 16 milioni che avremo ora”, ha tagliato corto il primo cittadino.

Cocciante, comunque, non ha risparmiato una critica al governo: “Mi dolgo che il governo abbia scelto un soggetto terzo, cioè l’Usra, per avere una stima, mentre noi abbiamo dovuto fare otto volte i conti al centesimo”.

Lo stesso scetticismo che aveva portato Cialente a dire “il sottosegretario Paola De Micheli non si fida” aprendo un nuovo fronte di scontro politico che ora pare sopito.

L’assessore ha svelato poi che “abbiamo recuperato mutui di 30 anni fa in 5 mesi che hanno fruttato 6,8 milioni. Si stanno recuperando anche i tributi, in tutti i sensi, il settore sta facendo un grande lavoro di recupero, ma abbiamo solo due persone, non posso farle lavorare 24 ore su 24”.

LE REAZIONI

PEZZOPANE: ”RENZI HA MANTENUTO LE PROMESSE, GUFI E SCIACALLI CHIEDANO SCUSA”

“Grazie al governo Renzi, che anche stavolta ha mantenuto promesse. Sedici milioni di euro sono un ottimo risultato. E consente di compensare le minori entrate e le maggiori spese che il comune dell’Aquila dal 2009 è costretto a sopportare. Anche questa volta il governo ha mantenuto gli impegni presi con L’Aquila e i comuni del cratere, stanziando le risorse necessarie per salvare i bilanci degli Enti”.

Lo afferma la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane.

“Non ho mai avuto dubbi che tutto sarebbe andato nella giusta direzione – prosegue – D’altronde il governo Renzi aveva espresso chiaramente la sua volontà di sostenere anche quest’anno i bilanci del Comune dell’Aquila e di quelli del cratere. La cifra stanziata di 16 milioni di euro è stata ponderata sulla base dei fabbisogni quantificati dai territori, e delle verifiche ministeriali, ma se dovessero emergere altre necessità, sono come sempre impegnata a trovare le giuste soluzioni.Una bella boccata d’ossigeno per il Comune dell’Aquila, che potrà mantenere in piedi i servizi, tra cui quelli sociali, le spese per il personale e per le infrastrutture”.

“Un ringraziamento va a Renzi, ai sottosegretari De Micheli e De Vincenti che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno e la loro vicinanza alla nostra città. Grazie anche a Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd per il sostegno avuto ancora una volta dal Pd nazionale. Ora i soliti gufi accompagnati dai soliti sciacalli, chiedano scusa per la loro inutilità”, conclude.

LIRIS: “MA COME FATE A VOTARE IN BASE A UNA LETTERA?”

“Cari colleghi consiglieri comunali di centrosinistra, non votate quel bilancio! È assurdo votare un bilancio di previsione corredato di un parere positivo dei revisori dei conti che fa acqua da tutte le parti. Il bilancio non è semplicemente a zero (come afferma l’assessore Cocciante), è un bilancio falso! L’unica certezza è l’aumento considerevole delle tasse, un aggravio di uscite insopportabile per i cittadini aquilani”.

Lo scrive capogruppo Forza Italia Comune dell’Aquila, vicepresidente Regionale Forza Italia Guido Quintino Liris, a poco più di un’ora dalla conferenza stampa convocata dal sindaco, Massimo Cialente, sul bilancio.

“Votare un bilancio di tasse significherebbe dire definitivamente addio alle già esigue speranze di ricevere i 20 milioni di euro dal Governo: se, infatti, il Governo verificasse un formale pareggio di bilancio della nostra amministrazione (seppur ottenuto mediante l’aumento sconsiderato della tassa sui rifiuti e il taglio di servizi essenziali al cittadino), avrebbe la tangibile dimostrazione di quanto i trasferimenti richiesti dal Comune siano non necessari se non, addirittura, pretestuosi – precisa – Renzi, che ci ha onorato qualche giorno della sua presenza, dopo aver preso in giro tutti i Sindaci del territorio parlando di Master Plan e di fondi per il Sud, nonostante le specifiche domande dei cronisti, non ha preso alcun impegno specifico sui fondi necessari per la chiusura del bilancio comunale dell’Aquila”.

“Siamo al pettegolezzo o poco più – aggiunge –  Pertanto, pongo tre interrogativi, il primo a me stesso riguarda l’ipotesi ventilata da più parti circa l’invio  da parte del Governo di una letterina di rassicurazioni, magari qualche ora prima del voto sul bilancio in Consiglio Comunale: come si può, con una semplice lettera di intenti e di promesse, chiedere ai consiglieri comunali una tale prova dogmatica di fiducia? Il secondo interrogativo è rivolto a quei consiglieri di centrosinistra che hanno intenzione di votare il bilancio di previsione: come fate ad assumervi la responsabilità politica e amministrativa di una scelta tanto dannosa nei confronti della città dell’Aquila e dei vostri concittadini? E , in ultimo, ai Revisori dei Conti: come avete fatto a dare parere favorevole al bilancio di previsione dopo aver rilevato, all’interno della vostra relazione tecnica, anomalie, inefficienze amministrative e contabili, assoluta incertezza di copertura finanziaria, criticità nella gestione delle utenze di Case e Map, assoluta mancanza di armonizzazione dei bilanci tra Comune e società partecipate? Spero non debbano essere i cittadini aquilani a dover dare le giuste risposte, né a pagare lo scotto di scelte sbagliate”.

ITALIA DEI VALORI SPACCATA CONTRO IL SUO ASSESSORE, “BASTA AUMENTI”

“L’Italia dei valori esprime soddisfazione per la promessa del governo di trasferire il contributo straordinario di 16 milioni e anche perché così si augura che sia finita la sceneggiata sul bilancio preventivo, messa in campo dal sindaco, Massimo Cialente e da qualche assessore, che aveva stufato gli aquilani, con attacchi anche al governo Renzi, bravo la mattina e cattivo la sera, per motivare l’aumento delle tasse e per coprire i ritardi nella gestione amministrativa”.

Si spacca l’Idv, partito che esprime l’assessore comunale dell’Aquila al Bilancio Giovanni Cocciante, contestando sindaco e Giunta sulla questione del bilancio.

Una divisione che ricalca la guerra interna sempre in corso nel partito, con l’anima critica del centrosinistra, legata al predecessore di Cocciante nonché segretario regionale Lelio De Santis, che si contrappone ai lealisti del centrosinistra e cialentiani rappresentati dal consigliere Giuliano Di Nicola.

I critici escono sul bilancio con una nota caustica di Gian Luca Capanna, coordinatore cittadino, e Paolo Mingroni, componente del coordinamento.

“Il bilancio si può approvare, in attesa del contributo straordinario, con i conti fatti quadrare con il taglio delle spese rinviabili, dell’indennità aggiuntiva per i dirigenti, che secondo il sindaco hanno colpe anche per i ritardi sul bilancio, e, soprattutto, recuperando l’evasione fiscale, come aveva comunciato a fare l’assessorato alle Finanze e ai Tributi sotto la guida dell’assessore Lelio De Santis”, scrivono.

“Ampliare la base imponibile e cercare di fare pagare tutti è il modo più equo per evitare l’aumento della tassazione e coprire i minori trasferimenti dello Stato, che con il passar del tempo scompariranno – proseguono – Di sicuro, nella difficile condizione in cui versano le famiglie aquilane che non ce la fanno più, tutto si può fare meno che aumentare le tasse!”.

“E una giunta di sinistra, che dovrebbe tutelare i ceti più deboli, le famiglie meno abbienti, i commercianti che stentano a ripartire, non può perdere la sua credibilità rinunciando alla sua missione e al suo programma di mandato”, concludono Capanna e Mingroni.