L’AQUILA – Sarà ospitata all’Aquila, dal 2 al 5 maggio 2013, presso l’ex Italtel, al nucleo industriale Pile, la prima edizione del Salone dei prodotti tipici dei parchi d’Italia, manifestazione espositiva dedicata alle produzioni enogastronomiche delle aree protette italiane.

L’iniziativa pensata come luogo di esposizione e di elaborazione culturale per raccontare il mondo sostenibile dei prodotti tipici e tradizionali dei parchi italiani.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento ci sarà giovedì 18 aprile 2013 alle 11.30, presso la sala conferenze del Comune dell’Aquila (2° piano – sede comunale Villa Gioia).

Interverranno il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, Lorenzo Santilli, presidente Camera di Commercio dell’Aquila, membri del comitato Promoexpò, Celso Cioni, direttore Confcommercio L’Aquila, Agostino Del Re, direttore Cna L’Aquila, Carlo Rossi, direttore Confesercenti L’Aquila, Filippo Rubei, presidente Cia L’Aquila, Massimiliano Volpone, direttore Coldiretti L’Aquila e Roberto Di Vincenzo, presidente Carsa.

La valenza nazionale dell’evento, promosso dal Comitato Promoexpò, con il contributo della Camera di Commercio dell’Aquila, della Regione Abruzzo, assessorato alle Politiche Agricole e Assessorato ai Parchi, e con il sostegno del Comune dell’Aquila, è evidenziata dall’adesione di Federparchi-Europarc Italia, di Symbola, Fondazione per le Qualità Italiane, di tante aree protette, di numerose Camere di Commercio di tutta Italia e dalla partecipazione attiva delle associazioni di categoria dei settori del commercio, dell’agricoltura e dell’artigianato.

Un evento che nasce per contribuire a riavviare l’economia aquilana, a partire dalla sua storia di luogo propulsore nello sviluppo dei parchi italiani, e che rappresenta un importante momento di visibilità e insieme di rilancio per tante aziende che operano nelle aree protette italiane.

La formula è quella della mostra-mercato con stand, laboratori del gusto e commercializzazione dei prodotti stessi, in una visione integrata tra territorio, economia rurale, sostenibilità e turismo. Un’occasione per valorizzare l’agricoltura tipica e di filiera per dare un senso anche economico allo sviluppo delle identità locali, per tenere alta la cultura e le tradizioni italiane e mantenere vivo quel sistema condiviso di socialità che rappresenta uno dei valori aggiunti del nostro Paese.