L’AQUILA – Riapre al traffico veicolare e pedonale parte del centro storico della frazione aquilana di Arischia e, con la riapertura, 13 famiglie potranno far ritorno nelle proprie abitazioni. L’accesso al centro storico era stato interdetto nel gennaio 2017 dopo le scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia.
“È un primo risultato che garantisce a tredici famiglie di poter tornare a casa. Ai lavori di demolizione e messa in sicurezza svolti finora – spiega il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi – ne seguiranno di altri nelle prossime settimane che consentiranno, poco alla volta, a tutti di tornare nelle proprie abitazioni. Un traguardo possibile grazie alla sinergia costante messa in campo dai tecnici degli uffici comunali e delle ditte che operano sul luogo”.
Con l’ordinanza sindacale pubblicata oggi riaprono via del Corso (parzialmente), via Nocicchia, Piazza Alimonti, via Castel dell’Ovo, Largo al coraggio e Piazza Castel dell’Ovo.
“Dopo circa un anno di lavoro possiamo esprimere piena soddisfazione per una riapertura che seppur parziale permette di revocare 13 ordinanze di sgombero ad altrettante famiglie, che come noto, furono costrette ad abbandonare le loro case agibili dopo le scosse del gennaio 2017 – commenta il consigliera comunale Fabrizio Taranta (Lega) -. Nei prossimi giorni verrano notificate alle famiglie interessate le revoche delle ordinanze, le quali, a seguito dei lavori di demolizione e messa in sicurezza, potranno finalmente tornare nelle proprie abitazioni in tutta sicurezza”.
“Siamo coscienti – aggiunge Taranta – che c’è ancora molto da fare e che ci sono altre famiglie che aspettano di poter rientrare, ma questo è un primo risultato che ci permette di guardare al futuro con maggior ottimismo. Questa ordinanza costituisce un’altra prova tangibile che questa amministrazione non ha mai smesso di lavorare per restituire la speranza di un nuovo futuro anche alle frazioni, né mai lo farà”.
“Nelle prossime settimane inoltre sono in programma altri interventi che permetteranno ad altre famiglie di tornare nelle proprie abitazioni. Ci terrei infine – conclude – a ringraziare tutti gli attori coinvolti, dagli uffici comunali ai presidenti e tecnici di consorzio, che con il loro lavoro hanno reso possibile tale risultato”.



