L’AQUILA – Preso a sprangate e aggredito con un coltello da cucina, davanti alla moglie, al figlio e alla fidanzata del figlio, mentre tentava di fermare due ladri che stavano svaligiando la sua abitazione.
Il gravissimo episodio si è verificato ad Aragno, frazione dell’Aquila, intorno alle 17.30.
La vittima è Mario Colabianchi, quarantenne manutentore di aree verdi, e taglialegna, ricoverato nell’ospedale San Salvatore, dove è stato sottoposto a tac e gli è stata medicata una ferita alla testa. I due ladri – da quanto si apprende, con accento dell’Europa dell’Est -, sono fuggiti nelle campagne. Fuggito anche un terzo componente della banda, che faceva il “palo” con l’automobile, una Golf bianca. Sul posto Carabinieri e Polizia. E’ in corso una vera e propria caccia all’uomo.
A pubblicare su facebook la foto di Mario Colabanchi ferito, il suo amico Daniele D’Angelo, consigliere comunale. La vittima era andato a pranzo nel ristorante Parkeller, di cui D’Angelo è titolare, nella vicina frazione di Collebrincioni.
Questa dunque una prima ricostruzione dell’accaduto: terminato il pranzo al ristorante, Mario Colabianchi, ha fatto ritorno nella sua abitazione in automobile con la famiglia, ma arrivato in prossimità del cancello della villetta, ha avvistato un un uomo che armeggiava sul suo balcone, e le luci accese. Colabianchi senza indugio è sceso dall’automobile, e si è precipitato verso l’abitazione.
Nella parte posteriore della casa Colabianchi ha incrociato un primo ladro in fuga, che ha afferrato un semiasse di ferro, un pezzo meccanico di un camioncino, colpendolo più volte e ferendolo alla testa, per poi darsi a gambe.
Non domo Colabianchi, ferito alla testa, è entrato in casa e un secondo ladro ha cercato di colpirlo con un coltello da cucina, ma Colabianchi è riuscito però fortunatamente a schivare il fendente. Il ladro è dunque fuggito dentro casa, per poi saltare dal balcone, nel retro dell’edificio. Un terzo uomo che faceva il palo, si era già dileguato a bordo di una golf bianca, non appena ha sentito il trambusto.
Colabianchi è certo che il terzetto è di nazionalità rumena, ha dichiarato apertamente di aver compreso l’accento nelle fasi concitate del furto. I malviventi hanno agito a volto scoperto.
La vicenda ha generato orrore e sdegno in Rete per le modalità cruente con cui si è sviluppata. Ora è caccia all’uomo.
“Uno Stato dove hanno più diritti i delinquenti, che i lavoratori – commenta Daniele D’Angelo sul suo profilo -. Circa un ora fa hanno rubato a casa di un mio amico ad Aragno. Spero che vengano presi al più presto dalle forze dell’ordine. “Per loro” che se li prendono…di altri non resta neanche traccia della loro esistenza. Vicinanza alla famiglia”.




