L’AQUILA – L’AQUILA – Partire subito con la ricostruzione pesante dopo i chiarimenti giunti al termine dell’incontro di ieri con i vertici della struttura commissariarale, Struttura tecnica di missione, sindaci e associazioni di categoria.

È l’appello lanciato dal presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia dell’Aquila, Gianlorenzo Conti, in una nota che riportiamo integralmente.

LA NOTA DEL PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI

Nella giornata di ieri si è giunti ad una importante intesa con il tavolo tecnico sulla ricostruzione pesante.

L’accordo, promosso e sollecitato dalle categorie professionali ed imprenditoriali, ha come unico obiettivo l’avvio immediato sugli edifici classificati “E” (fuori dei centri storici) per consentire il più rapido rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni.

L’incontro ha visto la presenza del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, del vice commissario, Antonio Cicchetti, del coordinatore Stm, Gaetano Fontana, del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, dei Sindaci delle Aree omogenee, dei Presidenti degli Ordini e Collegi Professionali, dei Presidenti Ance, Confindustria, Apindustria-Confiapedil, di Fintecna, Reluis e Cineas.

Il dibattito è stato caratterizzato dalla condivisione e volontà di collaborazione tra istituzioni e tecnici in un clima di serenità e coscienza per dare concrete risposte alla popolazione del cratere.  L’intesa è definitiva per tutte le questioni di carattere generale.

Per le questioni particolari e di dettaglio si opererà con la Struttura Tecnica di Missione attraverso verbalizzazioni delle soluzioni che saranno condivise in tale sede.

A questo punto nulla osta alla presentazione delle progettazioni E nei modi e nei tempi indicati dagli atti normativi. Con la presente comunicazione intendo, in via personale e a nome del Consiglio dell’Ordine, fare un appello a tutti i colleghi impegnati nella ricostruzione affinché da oggi si accelerino le progettazioni nel rispetto delle proprie committenze e della collettività ansiosa di rientrare nelle abitazioni.

Non ci sono più ostacoli ed occorre dare un forte segnale per sgombrare le critiche ingiuste e strumentali che spesso sono state rivolte alle nostre professionalità.

Il mancato rispetto degli impegni assunti con i cittadini, oltre che costituire violazione alle norme deontologiche, potrebbe causare gravi problematiche all’economia del territorio con il rischio di non far partire i cantieri nell’anno 2011.

Sono fiducioso nel vostro senso di responsabilità degli architetti e li esorto, pur nella presenza di residue incertezze, ad essere solerti ed a strutturarsi ulteriormente in modo da completare al più presto le progettazioni, con particolare attenzione agli aspetti connessi con la sicurezza degli edifici.

In caso di difficoltà l’Ordine li supporterà portando, in tempo reale, nel tavolo tecnico della STM i quesiti relativi a situazioni interpretative o di dettaglio.

Invito gli architetti a segnalare atteggiamenti ostativi che dovessero manifestarsi da parte delle strutture di controllo e/o degli uffici preposti alla verifica degli atti tecnici. Atteggiamenti ostruzionistici o illegittimi saranno perseguiti nelle opportune sedi.

L’invito ad un atteggiamento collaborativo è rivolto anche ai colleghi che fanno parte di uffici tecnici perché il periodo storico che stiamo vivendo non ammette inerzie ingiustificate. Ed allora architetti rimbocchiamoci le maniche e, senza indugi e formalità, diamo prova della nostra serietà e professionalità con la grinta che ci ha sempre contraddistinto.

Questa sfida, sotto gli occhi dell’intera nazione, sarà vinta e porterà ai concreti risultati che tutti attendono.

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