‘LAQUILA – Il Comune dell’Aquila spenderà 200mila euro per allestire  un bar al palazzo di giustizia, un servizio che manca da quasi 20 anni e che è molto desiderato da personale e magistrati. Infatti, in occasione delle varie cerimonie per inaugurare l’anno giudiziario, ne era stata sempre sollecitata la riattivazione.

Pertanto con una determinazione dirigenziale si  sono affidati i lavori alla ditta Soffarredo di Fossa (L’Aquila). L’appalto prevede fornitura delle attrezzature, lavori impiantistici,  e costi per la sicurezza. La somma impegnata è di 200mila euro ma l’importo del contratto sfiora i 150 mila ma sono previste anche altre spese sotto la voce di imprevisti e  e altre spese di natura tecnica.

Sulla vicenda si registra una nota del sindaco Pierluigi Biondi  con l’assessore Vito Colonna nella quale si parla di lavori  “finanziati interamente con risorse comunali, che avranno una durata di circa due mesi.  L’appalto riguarda la fornitura e la posa in opera del punto ristoro, comprensiva degli allestimenti e delle opere necessarie alla piena funzionalità del servizio. I lavori prevedono, tra l’altro, la realizzazione delle linee idriche ed elettriche, l’installazione della struttura portante, l’allestimento del banco bar, della dispensa e degli spazi di servizio destinati al personale”.

Il nuovo bar sorgerà al piano -1 del Palazzo di Giustizia, in un’area già predisposta, e sarà realizzato secondo un cronoprogramma che consentirà il regolare svolgimento delle attività giudiziarie, senza interferenze per l’utenza e per il personale.
“Con l’affidamento dei lavori compiamo un passo decisivo verso la realizzazione di un servizio atteso e necessario – dichiarano congiuntamente il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore alle Opere pubbliche, Vito Colonna – Interveniamo su un edificio strategico della città, migliorandone la funzionalità e la qualità dei servizi offerti a magistrati, dipendenti e cittadini. È un’azione concreta che rientra in una più ampia strategia di valorizzazione e manutenzione del patrimonio pubblico”.
Ora, come molti commercianti hanno osservato, occorrerà una buona gestione per non andare in rosso visto che i frequentatori del palazzo sono meno di prima per via dei servizi telematici e perchè nelle vicinanze ci sono due bar molto frequentati.