L’AQUILA – Sulle chiusure domenicali dei centri commerciali L’Aquila è tornata indietro a nove anni fa.

L’accusa arriva da Corrado Ruggeri, esponente del Movimento per le autonomie (Mpa) ed ex assessore al Commercio durante l’amministrazione di centrodestra del sindaco Biagio Tempesta.

“Nove anni – ricorda Ruggeri – fa nella nostra città non c’erano centri commerciali e la domenica e festivi i negozi erano rigorosamente chiusi, e se qualcuno osava aprire, Brico alla stazione, per esempio, venivano pesantemente multati, e gli aquilani la domenica andavano a Città Sant’Angelo, Rieti eccetera a fare acquisti”.

“Quando il sindaco ritenne opportuno affidarmi la delega al Commercio, 30 dicembre 2001 – prosegue – presi di petto il problema delle aperture domenicali e festive; questo, in breve tempo, nonostante l’ostruzionismo di alcune rappresentanze di categoria e dell’allora opposizione, oggi maggioranza, che sfociarono finanche a una raccolta firme per le mie dimissioni, andò in porto e dall’allora con grande soddisfazione dei cittadini i negozi sono rimasti sempre aperti”.

Secondo Ruggeri, “oggi quelle stesse rappresentanze di categoria e quelle stesse forze politiche, rimaste inchiodate a vecchie e superate logiche, hanno ‘imposto’ la chiusura domenicale. E non mi si venga a dire – accusa – che è colpa di quella pessima legge regionale di qualche mese fa, peraltro in questi giorni ritornata nella apposita commissione per una completa rivisitazione, che si sono dovute prendere decisioni drastiche per il rispetto delle chiusure festive e infrasettimanali”.

Ruggeri contesta infine che “anche dopo la sospensiva del Tar, l’assessore al ramo del Comune dell’Aquila (Marco Fanfani, ndr) insiste sulle sue decisioni: ‘i negozi devono rispettare la mia ordinanza di chiusura, altrimenti forti multe’”.

Così infatti, interpellato da AbruzzoWeb, l’assessore ha interpretato la fissazione dell’udienza al 23 febbraio da parte del tribunale amministrativo. Per la grande distribuzione la sua ordinanza che impone la chiusura domenicale o il recupero infrasettimanale è sospesa fino al dibattimento, per Fanfani, al contrario, in questo periodo è tutto valido.

“Non ci resta, come cittadini – conclude Ruggeri – che ringraziare ironicamente il sindaco Cialente e l’assessore Fanfani se siamo tornati indietro di nove anni. Neanche il terremoto è riuscito a far aprire loro gli occhi”.

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