L’AQUILA – Avrebbe costretto, con violenza e minaccia, una ragazza di 16 anni “a subire atti sessuali, in particolare toccamenti nelle parti intime e baci, nonostante il suo espresso dissenso e i tentativi di opporsi alla violenza anche fisicamente”, un 37enne di origine marocchina che risiede nell’Aquilano, imputato ora di violenza sessuale aggravata ai domiciliari, che stamani comparirà stamani davanti al tribunale in composizione collegiale, presieduto da Alessandra Ilari.
Come si legge sul quotidiano Il Centro, nei confronti dell’imputato è stato disposto il giudizio immediato, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, avanzata lo scorso primo marzo.
Tra le altre cose, l’uomo avrebbe abusato della giovane, una sedicenne, anche approfittando del rapporto di amicizia con i genitori della minorenne e frequentando abitualmente la loro abitazione soprattutto nei giorni di sabato e domenica.
Oltre ad entrare nella camera da letto della ragazza, in una particolare circostanza l’uomo le si sarebbe avvicinato mentre nuotava in piscina e l’avrebbe immersa con la testa sott’acqua premendole con forza la testa.
E’ ora assistito dagli avvocati Antonio e Francesco Valentini, mentre la giovane dall’avvocata Simona Giannangeli, del Centro antiviolenza per le donne dell’Aquila.






