L’AQUILA – Un presunto “sabotaggio” ai danni dell’auto del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. 

Ad accorgersi di alcuni bulloni allentati all’Alfa Romeo Giulietta di rappresentanza del primo cittadino, il suo autista che lo stava accompagnando all’appuntamento per l’inaugurazione del nuovo Centro operativo della Polstrada, a ridosso dello svincolo autostradale dell’Aquila Ovest.

L’auto di Cialente, avrebbe sbandato tanto da condurre l’autista a fare una sosta dal meccanico.

Poi l’amara sorpresa, i bulloni sarebbero stati infatti allentati. 

Una scoperta fatta per caso nel centro della città e che si sarebbe potuta trasformare in qualcosa di più grave se la macchina avesse sfrecciato a velocità più sostenuta in autostrada. 

Un episodio che si aggiunge al clima teso legato per l’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila in cui Cialente è indagato per tentata induzione indebita. 

L’inquietante episodio è stato subito denunciato agli agenti della Digos che hanno provveduto a sequestrare i bulloni che erano stati allentati, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero.

Lo stesso Cialente ha avvertito dell’accaduto il questore, Alfonso Terribile che potrebbe valutare anche di disporre una vigilanza nei luoghi frequentati dal primo cittadino. 

Un sabotaggio che fa il paio con il furto della sua vecchia Fiat Bravo, con tanto di ritrovamento, presso i locali comunali di via Ulisse Nurzia.

“PENSAVAMO DI CHIAMARE IL MECCANICO, INVECE SERVIVA IL QUESTORE…”

“Il mio autista se ne è accorto casualmente l’altro ieri, dopo aver dato una piccola botta: facendo marcia indietro, andando a svitare la gomma davanti ad un gommista un bullone è caduto, e si è pensato ad una rottura ma poi è stato visto che anche gli altri erano messi male. Il mio autista è rientrato e ha avvisato il capo officina”.

Così il sindaco Cialente, stamattina ad AbruzzoWeb.

“Poi ha avvisato me, e io lì per lì non ci ho dato peso. Poi – racconta – ho chiesto al capo officina di avvisare l’Alfa Romeo, ma è stato chiaro che invece era necessario chiamare il questore”.

“L’autista è stato chiamato ed interrogato dalla questura, però io non mi preoccuperei se non fosse che la cosa fa il paio con il furto della mia macchina. Cioè chi è che può interessarsi ad una macchina del genere, una Tipo grigio topo. Non ha senso, e poi che si ruba a fare una macchina per fare 300 metri, perché fare una cosa del genere e poi nasconderla dentro un capannone? La cosa è successa in un periodo in cui sono state scoperte delle ‘cimici’ in posti non autorizzati, anche nella mia Panda, per esempio”, ha concluso. (ele.mar.)