L’AQUILA – Il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone, a Roma a parlare con il segretario nazionale, Angelino Alfano.

Il professor Pierluigi Properzi all’Aquila nella prima riunione operativa con i più stretti collaboratori, tra cui alcuni esponenti del Pdl.

I vertici provinciali del partito azzurro impegnati in un’altra riunione ancora, per affrontare la non facile problematica della formazione delle liste.

Con questa strana giornata, caduta a 40 giorni dalle elezioni amministrative dell’Aquila del prossimi mese di maggio, il Pdl ha sciolto ieri ogni tipo di riserva e ha ufficializzato il docente dell’università dell’Aquila come candidato sindaco di quel che resta del Pdl e della coalizione ufficiale di centrodestra.

Uno scenario che questo giornale aveva già tracciato lo scorso febbraio, quando ancora si insisteva a parlare di primarie, poi miseramente naufragate.

Dopo quel flop, dopo tante polemiche, tante defezioni verso altri partiti e tante incertezze ora può partire la campagna elettorale per recuperare il terreno nei confronti da un lato del candidato sindaco del movimento “L’Aquila Città Aperta”, Giorgio De Matteis, uomo forte del centrodestra che ha “rubato” molti candidati al Pdl, mettendo in crisi la coalizione, e dall’altro nei confronti del candidato del centrosinistra, il sindaco uscente Massimo Cialente, riconfermato alle primarie.

“Finalmente” è stato il primo commento di più di un esponente del Popolo delle libertà con l’affermazione “ora lavoriamo per recuperare il tempo perduto e arrivare al ballottaggio” in seconda battuta.

Il senatore Piccone, in serata, è parso fiducioso: “Dopo una serie di vicissitudini politiche e personali che ci hanno fatto perdere tempo, partiamo a testa bassa per lavorare giorno e notte al fine di recuperare terreno”, ha spiegato ad AbruzzoWeb.

“Abbiamo l’appoggio dei vertici nazionali – ha aggiunto – ho sentito infatti il segretario nazionale Alfano. A tale proposito, rassicuro il nostro candidato sindaco professor Properzi e gli altri candidati. Il nostro obiettivo in questi primi giorni di campagna elettorale è di recuperare anche i pezzi che sembrano migrati in altri partiti o coalizioni”.

“Basterà poco per far capire agli aquilani che il centrodestra c’è e può vincere”, conclude Piccone.

Per tentare il recupero in extremis degli esponenti che hanno lasciato il partito, nei prossimi giorni Alfano sarà all’Aquila e convocherà gli scontenti del Pdl.

In quell’occasione si vedrà cosa il partito deciderà a proposito degli iscritti passati con De Matteis, discorso nel quale è coinvolto anche il presidente della Regione e commissario della ricostruzione, Gianni Chiodi, del quale un tesserato ha chiesto l’espulsione.  

Ma mentre il partito di Berlusconi decideva, anche se con un colpevole ritardo, la strada da imboccare, in serata si è consumata l’ennesima fuoriuscita di iscritti: il capolista del listino unico al recente congresso provinciale del Pdl, Chiara Petrocco, correrà da sola con due liste di appoggio, “L’Aquila capoluogo” e “Patto per L’Aquila” che dovrebbero avere come ispiratori rispettivamente l’ex sindaco dell’Aquila ed ex senatore Enzo Lombardi (che ieri si è ritirato dalla competizione attiva) e l’ex compagno di coalizione nel Comune dell’Aquila Romano Ferrauto, ex deputato a lungo dirigente di Forza Italia.

La Petrocco può contare anche sull’appoggio del commissario regionale della Croce Rossa, Maria Teresa Letta, sorella dell’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, originario di Avezzano (L’Aquila).

Il nodo è stato sciolto nel corso di una cena che si è svolta sempre ieri nel ristorante Il Moro nella frazione di Paganica.

“Mi candido alla testa di due liste civiche”, così la Petrocco ha rotto gli indugi ufficializzando la discesa in campo.

Intanto, dopo il veto del segretario nazionale, Lorenzo Cesa, il medico Giovanni Farello, della coalizione guidata da Gdm, non sarà candidato per via del caso innescato dal video di Faccetta nera nel suo profilo di Facebook.

Lo ha riferito lo stesso vice presidente del Consiglio regionale, il quale ha anche chiarito che La Destra ha deciso autonomamente di entrare nel raggruppamento con una lista civica.

La presenza di forze molto eterogenee, dalla Destra ai Verdi, costituisce uno dei nodi che sicuramente l’uomo forte del centrodestra, prima non voluto dal Pdl, partito che nei giorni scorsi lui stesso ha rifiutato, si troverà ad affrontare in caso di vittoria.