L’AQUILA – “Leggo con preoccupazione e non senza perplessità quanto riportato sugli organi di stampa riguardo alle incerte sorti della Radioterapia Oncologica dell’Ospedale San Salvatore, struttura che senza dubbio alcuno eroga servizi assistenziali di primaria importanza e di elevatissima qualità per il territorio di riferimento”.

Così il direttore del Dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche dell’Università dell’Aquila Edoardo Alesse.

“Nella certezza che si tratti di voci prive di fondamento – dice – mi preme sottolineare che la Radioterapia Oncologica del San Salvatore è una struttura con evidenli caratteristiche di complessità sia per l’aspetto clinico-oncologico sia per quello tecnologico e strumentale”.

“Inoltre, anche da un punto di vista universitario, la struttura svolge un ruolo fondamentale per l’attività formativa di numerosi studenti. Infatti di questo reparto a direzione universitaria si avalgono due corsi di laurea ed una scuola di specializzitzione. La UO di Radioterapia è sede di tirocinio obbligatorio per gli studenti del corso di laurea magistrale di Medicina e Chirurgia sia per quelli del corso di laurea triennale in tecnici di diagnostica per immagini e radioterapia, ed è un requisito indispensabile nel percorso formativo di centinaia di studenti che frequentano l’Università dell’Aquila”.

“Anche la Scuola di Specializzazione in Radioterapia attiva nel nostro Ateneo e dove, sino ad oggi, si sono formati specialisti di altissimo livello, che attualmente lavorano in prestigiose strutture ospedaliere italiane e straniere, ha ragione di essere solo se associata ad una unità operativa quanto più efficiente possibile e per sua natura complessa, vista la tipologia della formazione che deve essere erogata”, aggiunge.

“Quello dell’Aquila è un reparto di notevoli tradizioni scientifiche, assistenziali e con una spiccata valenza territoriale, che ha prodotto ricerche scientifiche di grande livello unitamente ad una attività assistenziale e formativa altrettanto qualificata e sul quale l’Ateneo ed il Dipartimento da me diretto hanno programmato investimenti significativi. È infatti già in via di svolgimento un concorso per ricercatore di tipo B proprio nella disciplina della Radioterapia. Si è trattato di un impegno importante, se si considerano i limiti di budget che ci impone il ministero di riferimento, che testimonia l’interesse dell’Università per questa disciplina e la volontà di mantenerla ai massimi livelli di funzionalità”.

“Per tutte queste ragioni – conclude Alesse – mi sembra ragionevole e forse in qualche modo anche indispensabile, che nel piano sanitario di prossima definizione sia contemplata una Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila”.