L’AQUILA – Alcuni albergatori dell’Aquila stanno rifiutando di dare ospitalità a nuovi sfollati che vogliono tornare in città. È una forma di protesta per il mancato pagamento delle spettanze arretrate da parte della struttura commissariale, relativa ai terremotati ospitati nei mesi scorsi e in questi giorni.

Da quanto si apprende, l’iniziativa non è stata adottata dalle associazioni di categoria, ma attuata come mobilitazione individuale di alcuni operatori particolarmente imbufaliti.

Nelle passate settimane, Confcommercio e Federalberghi dell’Aquila avevano minacciato di cacciare i terremotati o di sospendere i servizi, compresi i pasti per rivendicare il pagamento di sette mesi di arretrati. Ma poi la mobilitazione è stata sospesa.

ARTICOLI CORRELATI:

ALBERGATORI AQUILANI: ”CONSEGNEREMO LE CHIAVI A CHIODI”

ALBERGATORI AQUILANI: ”NUOVO ULTIMATUM AL COMMISSARIO”

TERREMOTO: GLI ALBERGATORI SOSPENDONO LA PROTESTA

CHIODI PAGA GLI ALBERGATORI

FEDERALBERGHI: SETTE MENSILITA’ ARRETRATE