L’AQUILA – “Chiarite le responsabilità, resta sempre in piedi il problema che le strutture turistiche aquilane e circondario sono agonizzanti e ancora una volta dobbiamo constatare che le varie iniziative non vengono rese note e gli operatori non sono in grado di vendere i vari prodotti alle agenzie”.
Così Mara Quaianni, presidente provinciale degli albergatori dell’Aquila, dopo l’attacco all’assessore comunale Lelio De Santis, colpevole a suo dire di non coinvolgere la categoria che lei rappresenta negli eventi che vengono realizzati in città.
“Immediata è stata la reazione di De Santis – continua la Quaianni – alle nostre rimostranze che come ci ha spiegato non era a conoscenza delle varie iniziative che si tengono in città, ma per noi operatori lui è il nostro referente ed è chiaro che cerchiamo di confrontarci il più possibile con l’assessore al turismo. Da diversi anni chiediamo di creare un cartellone estivo con tutte le manifestazioni, ma un cartellone che non deve uscire il 14 agosto ma che come minimo dovrebbe uscire all’inizio dell’anno per permettere agli operatori ed alle agenzie di lavorarci”.
“Abbiamo il santuario della Jenca ad Assergi – continua – tanto proclamato, ma ci siamo posti il problema di quanti religiosi sono arrivati all’aquila e quanti hanno pernottato negli alberghi della città durante la canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II? Nessuno, pur stando a soli 100 chilometri da Roma”.
“Allora, per l’ennesima volta chiediamo al comune ed agli enti preposti di confrontarsi con le associazioni di categoria,di fare le varie ricerche di mercato, di fissare incontri, di testare l’interesse dei tour operator sull’Aquila, prima di partecipare a fiere o a workshop. Molti altri sono i problemi che non aiutano di certo la città per uno sviluppo turistico e se vogliamo parlare del gransasso dovremo aprire un capitolo a parte”, conclude.




