L’AQUILA – È già partito il cantiere che si occuperà del restauro della chiesa del convento di San Giuliano, che verrà realizzato grazie alla donazione di circa 500 mila euro da parte della Reale Mutua Assicurazioni.
“Il primo monumento coperto cantierizzato – lo ha definito l’assessore alla Ricostruzione dei beni storici, artistici e monumentali, Vladimiro Placidi – dopo la Fontana delle 99 cannelle che è all’aperto”, ha subìto danni molto pesanti a causa del sisma del 6 aprile 2009.
Dopo la donazione di tre fuoristrada ai Vigili del fuoco dell’Aquila avvenuta subito dopo il sisma, la Reale Mutua ha pensato di dare un segno importante nel processo di ricostruzione scegliendo di finanziare il restauro della Chiesa di San Giuliano con una donazione alla Curia francescana, proprietaria del convento.
“La nostra storia – ha dichiarato Luca Filippone, vice direttore generale di Reale Mutua – che prosegue da 180 anni è fatta di legami forti con il territorio. Nel momento della tragedia, che abbiamo seguito con particolare attenzione, abbiamo deciso di fare una scelta concreta”.
Scelta che si è indirizzata verso la chiesa di San Giuliano “perché – ha detto il direttore commerciale di Reale Mutua, Marco Mazzucco – il nostro agente aquilano, Alberto Villani, ci ha fin da subito parlato di questo luogo tanto caro agli aquilani”.
“Un piccolo gesto che potrà mettere in moto altre generosità”, ha auspicato Padre Carlo Serri, dell’ordine dei frati francescani, riferendosi a quanto comunque c’è ancora da fare per recuperare tutto il complesso.
La donazione, infatti, consentirà di consolidare e restaurare solo la struttura della chiesa e parte degli apparati decorativi attraverso un progetto già approvato dalle Soprintendenze.
I lavori, che gli architetti si augurano possano essere completati per Pasqua, riporteranno agli antichi splendori la chiesa, che costituisce un piccolo tassello rispetto a tutto il complesso di San Giuliano, per la cui completa ristrutturazione, in base a quanto riferito dall’assessore Placidi, serviranno più di 4 milioni di euro.
Il convento infatti ospitava anche la biblioteca e il museo di Scienze naturali e umane, il cui allestimento si deve all’opera del compianto Padre Gabriele Marini, zio del senatore Franco Marini.
Sul futuro del convento, l’assessore Placidi ha ipotizzato di poterne destinare una parte a residenza per universitari. “Invece di costruire nuovi alloggi universitari – ha detto – si possono recuperare questi beni culturali”.
Un’idea accolta favorevolmente anche dal vice sindaco Giampaolo Arduini, che ha sottolineato l’importanza di ripartire dai giovani e dalla popolazione studentesca nel processo di ricostruzione. “Gli studenti – ha dichiarato – che già prima del sisma vivevano in connubio con i luoghi sacri della città, hanno bisogno di luoghi di aggregazione”.
Ricordando la protesta degli studenti delle scuole superiori avvenuta sabato, Arduini ha sottolineato che “i giovani pretendono degli spazi, neanche loro vogliono vivere tra centri commerciali o viale della Croce Rossa”.
Ringraziando la Reale Mutua per la donazione, il vice sindaco ha aggiunto che “L’Aquila senza questo tipo di aiuti non potrà farcela. Tutto ciò che arriva con le offerte è utile per la città. Molti dei finanziamenti fatti da privati all’indomani del sisma, quando ancora la situazione era caotica, e che dovevano giungere al Comune, sono finiti invece nei progetti C.a.s.e. e Map. Ma questo non lo dice nessuno”. (e.m.)



