L’AQUILA – Anche la psichiatria deve fare i conti con la crisi economica.
È quanto emerso nella prima giornata del congresso nazionale della Sezione italiana della Società mondiale di riabilitazione psicosociale (Wrap) dal titolo “Le buone pratiche nei trattamenti psicosociali integrati”, in corso all’Aquila, un’iniziativa con la presenza di luminari italiani e stranieri del settore che si concluderà domani, venerdì 7 ottobre. È la prima volta che un evento di questo tipo si svolge nel Centro-Sud.
Nella giornata di oggi si è infatti dato ampio spazio al tema della riabilitazione psicosociale in contesti caratterizzati da scarsità di risorse.
Circostanze che non riguardano solo il cosiddetto “Sud del mondo”, ovvero i paesi che vivono in condizioni di povertà, ma anche, come ha evidenziato il professor Angelo Barbato, psichiatra che opera nel laboratorio di Epidemiologia e psichiatria presso l’istituto Mario Negri, i Paesi ad alto reddito.
“Ci sono contesti a bassa disponibilità di risorse – ha spiegato – anche nei paesi occidentali, quindi il discorso va visto in una prospettiva più ampia. Lo vediamo soprattutto ora con le conseguenze della crisi finanziaria in Europa”.
Il professore ha poi presentato due modelli di cura e riabilitazione psichiatrica: il modello “community based rehabilitation” (riabilitazione basata sulla comunità) delle zone povere dell’India e l’esperienza del “family intervention” (interventi sulla famiglia) in Cina.
La giornata di oggi ha visto anche l’autorevole intervento di Afzal Javed, psichiatra di origine pakistana, attuale president elect della Wapr, che, nella sua lettura magistrale dal titolo “Psychosocial rehabilitation: needs & opportunities in international psichiatry”, ha sottolineato come anche in molte nazioni sviluppate ci siano complessi ostacoli allo sviluppo della riabilitazione psicosociale, come la mancanza di politiche per servizi specifici.
L’appuntamento finale del congresso ci sarà domani, venerdì 7, sempre presso il polo didattico delle facoltà di Medicina e Psicologia a Coppito.
E domani si parlerà anche di tematiche strettamente attinenti alla realtà psicosociale aquilana.
Tra i simposi, infatti, ne è previsto anche uno dal titolo “Catastrofi e resilienza” in cui verrà preso in considerazione lo stato di salute della popolazione aquilana a distanza di due anni e mezzo dal terremoto.
Il professor Massimo Casacchia, presidente italiano della Wapr, illustrerà le principali azioni della ricerca del ministero della Salute, finanziata tramite la Regione Abruzzo, dal titolo “Programma di supporto psicosociale e tutela della salute mentale per l’emergenza sisma, Spes 2009”.






