L’AQUILA – Avrebbe agevolato l’assunzione della nipote come Co.co.co. in Comune per la gestione di un progetto culturale. Ieri mattina, la dirigente comunale Patrizia Del Principe, al termine di un’udienza davanti al giudice dell’udienza preliminare Guendalina Buccella, è stata rinviata a giudizio per abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento per la scelta del contraente.

Il pubblico ministero Stefano Gallo, ha ottenuto l’ok alla sua richiesta avanzata già da parecchi mesi. I fatti risalgono al 2012, ( il caso è vicinissimo alla prescrizione), epoca in cui quando ci fu la predisposizione del bando di gara, come racconta Il Centro.

L’imputata, secondo il pm, avrebbe dovuto astenersi tanto dalla predisposizione dell’atto (per assumere tre collaboratori) in merito al progetto “Verso una città a dimensione studente”, quanto dal presiedere la relativa commissione esaminatrice.

Così la donna avrebbe turbato “il procedimento diretto a stabilire il contenuto del bando di gara in merito ai titoli di studio richiesti con totale genericità dei criteri di valutazione degli aspiranti”.

Inoltre avrebbe omesso “di astenersi, in presenza dell’interesse del prossimo congiunto, e presiedeva la commissione di valutazione dei curricula pervenuti e, con affermazioni assolutamente generiche e non verificabili, dichiarava vincitrice la nipote e la assumeva”.

La Del Principe è anche accusata di aver stipulato personalmente il contratto di collaborazione coordinata e continuativa procurandole un ingiusto vantaggio patrimoniale. Contestato anche il fatto che l’accusata non si sarebbe astenuta in occasione della proroga dell’incarico, a fine 2012, per circa 11 mesi. Il pm ha individuato una manciata di parti civili ma una di queste è stata estromessa su richiesta del difensore della dirigente, l’avvocato Maurizio Dionisio.

Si tratta di persone che avrebbero voluto essere assunte, ma furono tenute fuori.

Alla Del Principe, già dirigente del settore Politiche sociali del Comune, è contestata l’aggravante di aver commesso il fatto in violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione. Il processo, con accuse contestate dalla difesa, si terrà il 2 ottobre davanti al tribunale in composizione collegiale.

La Del Principe è sotto accusa anche per un’altra storia insieme a Carlo Pirozzolo, ex segretario generale del Comune dell’Aquila: sono imputati per aver tentato di condizionare, predeterminandone l’esito a loro favore, i contenuti del bando per direttore della residenza “Cardinale Corradino Bafile”, ovvero l’ex Onpi, organo strumentale del Comune. Il processo molto è lontano dalla definizione.