L’AQUILA – Il giudice per le udienze preliminari del tribunale ha condannato con rito abbreviato a quattro anni di carcere un aquilano, S.C., di 53 anni, accusato di abusi sessuali nei confronti di un ragazzo minorenne, anche lui gay.
Come scrive Il Centro, il fatto risale a circa cinque anni fa e si sarebbe verificato al parco del Castello in una mattinata di dicembre. Secondo le accuse, l’uomo avrebbe cercato un rapporto con il minorenne, che all’epoca frequentava un istituto superiore dell’Aquila, senza però la sua volontà.
Per questi fatti il pm Simonetta Ciccarelli ha chiesto quattro anni di carcere. Secondo la difesa le cose sono andare in maniera diversa. Infatti il giovane sarebbe tornato a scuola e avrebbe raccontato di quel rapporto che avrebbe avuto con un uomo più grande di lui ma senza che ci fosse una sua resistenza.
Una compagna di classe della parte lesa, a quel punto, pur non avendo assistito al fatto, avrebbe sollecitato il suo amico a presentare una denuncia penale altrimenti sarebbe stata lei a raccontare i fatti alla polizia.
A quel punto il minorenne si sarebbe fatto convincere, presentandosi poi in Procura e facendo artire le indagini. Nel corso del giudizio, la cui sentenza è arrivata solo nel pomeriggio di ieri, l’avvocato dell’imputato il legale Giulio Lazzaro, ha chiesto l’assoluzione e presenterà appello contro la sentenza. La parte civile è rappresentata dall’avvocato Maria Teresa Di Rocco.





