L’AQUILA – “Perché si ricostruisce ciò che prima si è scelto di chiudere? E quale idea di sviluppo ha l’Amministrazione per la frazione? In questi giorni l’Amministrazione comunale ha annunciato un investimento di oltre 1 milione di euro per la ristrutturazione della delegazione comunale di Preturo, a cui si aggiungono altri 370 mila euro per il miglioramento sismico dell’edificio. Si tratta di risorse consistenti, che sollevano una domanda semplice e legittima: perché ricostruire una delegazione che era stata chiusa, senza chiarire quale sia oggi la visione strategica su questi presìdi?”.
Così in una nota l’aduc di Preturo, frazione dell’Aquila.
“Al centro della discussione dovrebbe esserci l’importanza dei servizi decentrati: le delegazioni comunali sono fondamentali per garantire prossimità amministrativa in un territorio vasto e complesso come quello dell’Aquila. Ma l’attuale approccio appare contraddittorio: prima si smantella la rete, lasciando attive solo le sedi di Sassa e Paganica, poi si investono cifre rilevanti su alcuni edifici, senza spiegare con quale progetto di lungo periodo e senza assicurare equità territoriale tra le frazioni”, prosegue la nota.
Nel caso di Preturo, “la questione è ancora più ampia. Oltre agli interventi sulla delegazione, sono stati annunciati altri 470 mila euro per la realizzazione di un campo da padel, inserito nell’ex area scolastica. Anche in questo caso ci si chiede: quale idea di sviluppo si ha per Preturo? Perché, se è vero che lo sport è strumento di aggregazione e vitalità sociale, è altrettanto vero che la frazione ha oggi 64 iscritti nelle scuole, ma non dispone di una palestra agibile. È lecito domandarsi: con 470 mila euro non sarebbe stato più utile costruire una palestra scolastica piuttosto che un impianto sportivo privato come il padel, che per definizione risponde a logiche molto diverse da quelle dell’inclusione scolastica?”






