L’AQUILA – “Sulla vicenda dell’abbattimento degli alberi a Parco Polsinelli, l’assessore De Santis si è fatto prendere da un attacco d’ira per il solo fatto che lo abbiamo messo di fronte la dura realtà: non può fare come gli pare, ma deve rispettare anche lui le regole della legalità. Se le carte, come dice, sono in ordine, perché i lavori a Parco Polsinelli si son fermati? Perché tutto questo nervosismo?”
Così i consiglieri comunali Stefano Albano, Stefania Pezzopane, Stefano Palumbo, il segretario cittadino Nello Avellani e del centro storico dell’Aquila, Alessandro Tettamanti
LA NOTA
“Contro l’abbattimento degli alberi è sorto un movimento dal basso di associazioni e cittadini che quest’Amministrazione, allergica alla partecipazione democratica, ha deciso puntualmente di ignorare. Per questo alcuni consiglieri del centrosinistra hanno firmato una nota alla Soprintendenza – inviata per conoscenza alla Procura – chiedendo notizie puntuali sull’abbattimento di 30 alberi decennali e non malati”.
Un gesto per dare chiarezza a corredo di una protesta più ampia e che rientra nei nostri doveri di controllo come opposizione consiliare e tramite il quale riteniamo di poter dire oggi che vogliamo vedere tutte le autorizzazioni, perché se mancasse qualcosa e nonostante questo si fosse proceduto all’abbattimento di cinque alberi, ci sarebbe un grave danno ambientale.
Solo la presenza di Consigliere, consiglieri, cittadini, cittadine e telecamere infatti, ha fermato, nella giornata di giovedì, l’illegittimo abbattimento, dimostrando che se non si mettono in atto forme di presidio della democrazia e della legalità sul territorio questa destra, che non sopporta chi ha idee diverse dalle sue, crede di poter fare quello che vuole.
Per abbattere le piante del parco invece c’è bisogno delle dovute autorizzazioni che, lo ricordiamo, sono una competenza della parte politica. Inutile che De Santis confonda le acque parlando dei tecnici, che agiscono su indirizzo dell’amministrazione attiva. E’ a lui e alla giunta Biondi che chiediamo contro delle loro responsabilità.
Chiediamo allora nuovamente che l’Amministrazione ascolti la cittadinanza e che il progetto del parcheggio alla Caserma Rossi venga cambiato, salvando Parco Polsinelli. E’ possibile, basta la volontà politica.
Infine è inutile che l’Assessore continui ad asserire che L’Aquila sarà più verde dopo il taglio degli alberi, gli aquilani e le aquilane non hanno l’anello al naso. Con Orwell potremmo dire che, nella neo lingua di quest’amministrazione, la guerra e’ pace, la libertà e’ schiavitù , l’ignoranza e’ forza e tagliando gli alberi L’Aquila e’ più verde.
Continueremo a batterci per una città a prova di cambiamento climatico, verde e vivibile, in cui le piante prima di tutto non vengano abbattute, se non prettamente necessario, ma anzi vengano valorizzate nel contesto urbano.
Una L’Aquila in cui i progetti si fanno adattandosi al verde esistente e non viceversa.
Una L’Aquila al passo coi tempi e non con venti e più anni di ritardo rispetto al resto del mondo, dove vorrebbe riportarla questa amministrazione di destra estremamente sorda.
Una L’Aquila in cui gli alberi e la democrazia contino, come il benessere della comunità.
Per questo oggi alle 18 saremo al sit in di Piazza Palazzo organizzato dall’associazione Conalpa, a cui invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.





