L’AQUILA – Attendono da più di 4 anni di veder curate le ferite che il terremoto ha procurato loro. Per sette gioielli della storia e della cultura aquilana il momento della rinascita adesso si fa più vicino.

La direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo ha pubblicato infatti i bandi di gara per l’affidamento dei lavori di recupero dei principali beni monumentali del centro storico per un finanziamento totale di 63 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 3,2 milioni circa per le procedure negoziate.

Si tratta del Forte spagnolo cinquecentesco, del Teatro comunale e di cinque chiese: quella di Santa Margherita dei Gesuiti, Sant’Agostino (che era divenuta teatro), San Silvestro, San Paolo di Barete e San Pietro in Coppito.

Sempre l’ufficio guidato dal direttore regionale Fabrizio Magani ha invece adottato, per altri “pezzi” della storia aquilana, procedure negoziate, iter possibile per importi inferiori a un milione di euro.

È il caso della chiesa di Santa Maria del Ponte di Roio (170 mila euro circa) e le mura urbiche della città (3 lotti da 1 milione per complessivi 3), nel tratto che costeggia le 99 cannelle fino alla Porta della stazione e quello che va fino a viale XXV aprile, affidati dopo inviti alle ditte Visan srl, Cioci srl e Re.mi. Srl.

Lavori che hanno un significato profondo per la storia e l’identità della città e che si inquadrano nel panorama complessivo di una dotazione finanziaria della direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici di oltre 150 milioni per interventi di restauro su 50 beni danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009.

Per tutti i monumenti di tratta di fondi del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), a esclusione del Teatro comunale che usufruirà delle risorse stanziate nel decreto 24/2010 del commissario delegato per la ricostruzione.

Del finanziamento per i lavori di restauro del teatro, in particolare, fanno parte anche i fondi derivanti dalla raccolta del giornalista originario del capoluogo Bruno Vespa, tramite la sua trasmissione Rai Porta a Porta (1,6 milioni) e quelli raccolti con la canzone Domani21/04.09 (69 mila euro).

Particolarità è che, da quanto si è appreso, a coordinare i tecnici che si occuperanno della progettazione esecutiva sarà l’ex vice commissario con delega specifica, Luciano Marchetti, che nei primi anni di post-sisma aveva conteso proprio con la direzione, e quindi con il regime ordinario, la gestione della ricostruzione dei beni culturali.

Al Forte spagnolo, uno dei monumenti simbolo dell’Aquila, i lavori sono partiti già ad aprile scorso con l’affidamento di alcuni lavori del braccio Sud-Est, precisamente l’ala che ospitava il Museo nazionale d’Abruzzo.

Tutti i bandi scadranno il prossimo 10 settembre e il criterio di aggiudicazione sarà l’offerta economicamente più vantaggiosa.

I LAVORI AI 7 GIOIELLI AQUILANI

FORTE SPAGNOLO CINQUECENTESCO

È l’intervento più importante, sia da un punto di vista materiale sia economico: ben 31 milioni 650 mila euro serviranno a finanziare il restauro del Forte, i lavori saranno articolati in tre stralci funzionali.

Il primo, da 10,15 milioni, è interamente finanziato con fondi Cipe mentre il secondo, 10 milioni, e il terzo, 10,2, saranno avviati unicamente a seguito del reperimento dei fondi necessari.

Per quanto riguarda i tempi, per ogni stralcio vengono stabiliti dal bando 960 giorni, di cui 60 per la progettazione esecutiva e 900 per l’esecuzione dei lavori. Tre anni per ogni ‘blocco’.

TEATRO COMUNALE

La storica sede del Teatro stabile d’Abruzzo e un palcoscenico tra i più importanti della regione, sarà ricostruita con un finanziamento di 7,1 milioni di euro.

Un’opera per la quale è stata già consegnata la progettazione definitiva curata dai tecnici dello studio Casarchitettura. Luca Carosi, uno dei progettisti, ha promesso parlando ad AbruzzoWeb: “sarà restituito nel suo antico splendore e anzi migliorato nella resa acustica e nel miglioramento”.

Durata complessiva prevista dell’appalto (progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori) è di 870 naturali e consecutivi, di cui 60 per la progettazione esecutiva e 810 per i lavori.

CHIESA DI SANTA MARGHERITA DEI GESUITI

Si affaccia su una delle piazzette più suggestive del centro storico aquilano, dietro il palazzo del Municipio, accanto alla sede dell’ex facoltà di Lettere e vicino a palazzetto dei Nobili, già restaurato.

È la chiesa di Santa Margherita dei Gesuiti, che fu costruita nel XVII secolo dalla Compagnia di Gesù insieme all’adiacente collegio. Per i lavori di consolidamento e riparazione saranno necessari 4,6 milioni di euro.

Durata complessiva prevista dell’appalto: primo stralcio 660 giorni naturali e consecutivi, di cui 30 per la progettazione esecutiva e 630 per l’esecuzione dei lavori; secondo stralcio 480 giorni naturali e consecutivi, di cui 30 per la progettazione esecutiva e 450 per l’esecuzione dei lavori.

CHIESA-TEATRO DI SANT’AGOSTINO

È di ben 9,7 milioni l’importo dell’appalto per i lavori di ricostruzione della chiesa-teatro di Sant’Agostino, a due passi dall’ex prefettura crollata, edificio di proprietà della Curia e gestito dall’Atam (Associazione teatrale abruzzese e molisana). Fino al 6 aprile 2009 è stato un luogo a disposizione di tutte le associazioni culturali per l’organizzazione di spettacoli teatrali e musicali.

Anche in questo caso il lavori saranno divisi in due stralci, il primo da 4,7 milioni e il secondo da 4,5.

CHIESA DI SAN SILVESTRO

Sorge nell’omonima piazzetta nel cuore del centro storico, in una delle zone che conserva di più l’originaria architettura medievale della città. Anche questa chiesa è stata fortemente danneggiata dal terremoto delle 3.32, tanto che per la sua ricostruzione sono necessari quasi 5 milioni.

La tempistica dell’appalto sarà la seguente: l’esecuzione dei lavori del primo stralcio dovrà essere terminata entro il termine massimo di 420 giorni, il secondo entro 300.
 
CHIESA DI SAN PAOLO DI BARETE

È un piccolo gioiello del ‘400 la chiesa di San Paolo di Barete, che si trova lungo via Roma, sconosciuta a molti.

Con il sisma del 6 aprile 2009 l’antica fabbrica è stata gravemente compromessa nella parte absidale e nelle volte del transetto si sono verificati crolli localizzati.

Con 1,7 milioni questa chiesa sarà restaurata, per quanto riguarda i tempi la durata complessiva prevista dell’appalto (progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori) è di 576 giorni, di cui 30 per la progettazione esecutiva e 546 per l’esecuzione.

CHIESA DI SAN PIETRO A COPPITO

Sorge in un angolo del centro storico tra i più distrutti dalla furia del sisma. La chiesa di San Pietro a Coppito è tra i beni culturali per i quali è stata da poco bandita la gara d’appalto. La notte del 6 aprile ha subito il collasso della sommità della facciata, il crollo parziale dell’abside e della torre campanaria e numerose altre lesioni.

Il costo della sua ricostruzione è di 3,5 milioni di euro e i lavori dovranno essere ultimati in 750 giorni da quando verranno assegnati.

LE PROCEDURE NEGOZIATE

SANTA MARIA DEL PONTE DI ROIO

Attraverso la procedura negoziata, i lavori di riparazione e miglioramento sismico sono stati affidati alla Gavioli Restauri Srl di Montorio al Vomano (Teramo). L’importo è di 173.566 euro e per terminare i lavori si stabiliscono 240 giorni a partire dalla consegna del cantiere.

MURA URBICHE

Partita la ricostruzione delle storiche mura della città nel tratto che costeggia le 99 cannelle fino alla Porta della stazione e quello che va fino a viale XXV aprile. I lavori sono stati affidati, attraverso tre procedure negoziate per altrettanti lotti di intervento, ognuno da un milione di euro, alle ditte Visan srl, Cioci srl e Re.mi. srl.

Anche per restaurare le mura urbiche che partono da via Vicentini e arrivano fino all’ex ospedale San Salvatore serviranno 3 milioni di euro. Per questi lavori ancora non è stata aperta una procedura, si sta valutando la possibilità di suddividerlo in tre lotti, potendo così adottare procedure negoziate, oppure bandire una gara a livello europeo.