L’AQUILA – Un complesso con decine di appartamenti, circa 60, all’Aquila è in totale stato di abbandono dal 2015.
Si tratta del complesso “Silvia Due”, dal nome dell’impresa che lo ha costruito e poi venduto in larga parte a Europa Risorse, società che gestisce proprio il fondo immobiliare “Aq”, in strada vicinale dei Cappuccini, a pochi metri dalla scuola “Galileo Galilei”.
In vendita, al momento, da quanto appreso, ci sono soltanto locali commerciali e mansarde.
Il complesso ha ospitato fino a due anni fa diversi cittadini terremotati che avevano la casa inagibile a causa del sisma del 6 aprile del 2009, con il Comune dell’Aquila che, con i soldi per l’emergenza, pagava gli affitti concordati proprio al fondo immobiliare di Europa Risorse.
Il complesso, che comprende anche un vasto e sporchissimo parcheggio sotterraneo per le auto, è ormai privo della più elementare manutenzione.
Alcuni bambini approfittano del grande spazio sotto i palazzi per giocare a calcio, mentre dietro una vetrina campeggia un bancone da bar in un locale anch’esso in cattivo stato su cui, però, qualcuno starebbe tentando di effettuare dei lavori.
Per il resto, finestre chiuse, muri rovinati, saracinesche di possibili attività commerciali giù e un paio di striscioni con su scritto “Vendesi locali commerciali” e “Vendesi mansarde”.
Europa Risorse è finita coinvolta in un’inchiesta giudiziaria della procura della Repubblica aquilana che, comunque, non riguarda il complesso di strada vicinale dei Cappuccini.
Secondo le accuse, il direttore generale, Antonio Napoleone, e il consigliere delegato Fabrizio Antonini, entrambi rinviati a giudizio l’anno scorso e alla sbarra proprio oggi nella prima udienza dibattimentale, avrebbero fatto risultare che alcuni appartamenti affittati da Europa Risorse Srl disponessero di un numero di locali abitabili maggiore di quello reale, in modo da ottenere maggiori introiti da parte dello Stato che pagava l’affitto degli immobili agli sfollati.






